#Napoli Tumblr posts

  • il-problema-sono-ioo
    12.05.2021 - 3 hours ago

    Dammi il tuo cuore baby, farò di te una donna.

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  • italo-francese
    12.05.2021 - 6 hours ago

    Guardo " ROCCO E I SUOI FRATELLI " sulla televisione francese.

    👌👍💯🔝🙏🏻👏🏻📺📽

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  • of-genovia
    12.05.2021 - 6 hours ago

    Just watched Rick Steve's video on Naples in YouTube.

    Comments section is full of Italians fighting about north vs south, "Neapolitans are not Italians", people who have never been there mocking the city, tourists who HAVE been there and got mugged giving it a thumbs down, and more.

    Meanwhile me: "Hmmm... Can't wait for the pizza! This just looks like Divisoria. Bitch please, trash and chaos is something I grew up with. And we didn't have the pizza to make up for it!"

    #priorities #you can see where mine is 🤣 #pizza is life #i'm so looking forward to napoli #IF this freaking pandemic will let me go
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  • italo-francese
    12.05.2021 - 10 hours ago

    Sto preparando i miei legami per andare alle lavanderia.

    🙏🏻👌👍🙂😃🔝💯

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  • vivalcli
    12.05.2021 - 10 hours ago

    Fontana del Gigante, Santa Lucia, Naples, Campania | Marco Criscuolo

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  • napolialunnideltempo
    12.05.2021 - 11 hours ago

    LA TRADIZIONE ERMETICA A NAPOLI - BENEDETTO CROCE E L’ESOTERISMO: LA«BIBLIOTECA ESOTERICA» DI LATERZA: SPIRITISMO, TEOSOFIA, ANTROPOSOFIA.                                                - MONASTERI, CIMITERI E CHIESE SCONSACRATE                                                                                                                               a cura della sezione                                      Antropologia Culturale Tradizioni Popolari

    La «Biblioteca esoterica» di Laterza: spiritismo, teosofia, antroposofia. 

     Sempre nel 1908 veniva data alle stampe «la più scrupolosa ed estesa ricerca sullo spiritismo e sui fenomeni paranormali»: Parapsicologia e spiritismo di Enrico Morselli (1852-1929), titolare della cattedra di Psichiatria e psicologia sperimentale e direttore della clinica per malattie mentali dell'Università di Genova. Nel suo volume Morselli si dichiarava convinto che i fenomeni dello spiritismo, ancora trascurati da molti scienziati, sarebbero confluiti nel corpus di conoscenze della scienza positiva. (1) Il dibattito sullo spiritismo, del resto, non doveva essere ignoto a Croce, giacchè se ne scorgono tracce negli ambienti intellettuali a lui immediatamente vicini. Il volume del Morselli, ad esempio, è  citato nella «Critica» del 1911 da Gentile, che lo definisce un «arsenale di fatti, ipotesi, bibliografia e discussioni d'ogni sorta» sui fenomeni spiritici. L'articolo di Gentile verte sul filosofo positivista Angelo Brofferio, «convertito» allo spiritismo, e autore del volume Per lo spiritismo (1891), descritto come un testo «di grande autorità ed efficacia, la più stringente e stringata apologia che gli spiritisti abbiano, in Italia, della loro fede». (2) Nella conclusione dell'articolo, Gentile accorda agli spiritisti «che essi sperimentino i loro spiriti», ma nega che tali esperimenti possano condurre alla conoscenza della dimensione propriamente spirituale: «questi fenomeni ci rimetteranno innanzi altre apparenze materiali, ma non l'anima». Tesi spirituale della stessa fosse anche quella di Croce, non solo a quest'epoca, ma anche successivamente. Ma torniamo a Croce e al suo lavoro di consulente editoriale. Nel 1909, il filosofo pone un nuovo veto all'editore, dissuadendolo dal pubblicare i testi della teosofia anglosassone, che considerava una ciarlataneria pseudo-filosofica con la quale non bisognava compromettersi: «Quanto alla `Chiave della Teosofia' [di Helena P. Blavatsky], basta il titolo per sconsigliarne la pubblicazione», aggiungendo in modo perentorio: «I libri teosofici sono sempre più o meno ciarlataneschi». Circa i volumi di Yogi Ramacharaka che Laterza intendeva pubblicare, Croce afferma sempre nel 1909: I due volumi, che mi avete mandato in esame, appartengono a un indirizzo, che ha ora molta voga in America e che si chiama del Nuovo Pensiero. Ma io non potrei consigliare di pubblicarli in italiano. Si tratta di una specie di propaganda occultisto-spiritica; e quella pubblicazione getterebbe cattiva luce sulle pubblicazioni filosofiche della vostra ditta, ingenerando deplorevoli confusioni. Se tenete a stamparlo, vi consiglio di limitarvi al solo primo volume, che sta da sè; il secondo è una vanissima ripetizione e amplificazione del primo. E, stampando il solo 1 volume, dovreste mettervi un'avvertenza dell'editore italiano (che, nel caso, scriverei io) per fare intendere che il libro viene da voi pubblicato unicamente perchè i lettori italiani abbiano qualche conoscenza di quel genere di speculazione. La traduttrice non dovrebbe apporvi prefazione sua. Ma il meglio sarebbe non farne di nulla. Questi volumi del Nuovo pensiero puzzano di ciarlataneria, a cominciare dal nome falso dell'autore! Spiritismo, occultismo, teosofia e New Thought sembrano accomunati, agli occhi di Croce, da un vano anelito alla conoscenza dell'aldilà, che elude ogni logica filosofica, e che produce uno pseudosapere dozzinale e ciarlatanesco. Un giudizio simile emerge anche da una lettera del 1909 di Croce a Giovanni Amendola. Amendola, come detto, aveva militato nelle file della teosofia di Madame Blavatsky, teosofia che rappresentava ai suoi occhi «una visione mistica e religiosa della vita» in grado di superare «l'intellettualismo della. Ma torniamo alla traduzione proposta da Reghini. Di fronte al tentativo di dissuasione di Croce, è il caso di riportare anche la risposta di Laterza, esemplare nel suo pragmatismo, ed emblematica delle ricorrenti divergenze tra l'editore barese ed il filosofo (che erano come «suocera e nuora», secondo un'espressione dello stesso Laterza): La ringrazio del suo parere sul libro di Stead e deciderò se devo pubblicarlo, perchè Ella ben sa che il pubblico sciocco o lettore di sciocchezze supera di molto quello che legge libri serii, e quindi dal lato commerciale non bisogna trascurarlo. In quegli anni, del resto, lo spiritismo scatenava accesi dibattiti ai vertici della cultura scientifica internazionale, e il mondo editoriale non solo italiano abbondava di simili pubblicazioni. Già nell'ultimo decennio dell'Ottocento Cesare Lombroso (1835-1909), professore di psichiatria all'Università di Torino, si era detto «vergognato e dolente d'aver combattuto con tanta tenacia la possibilità dei fatti cosiddetti spiritici (...) dico dei fatti perchè alla teoria sono ancora contrario. Ma i fatti esistono ed io dei fatti mi vanto di essere schiavo». La certezza del Lombroso della realtà dei «fatti spiritici» fu indotta dalla partecipazione alle sedute della medium pugliese Eusapia Palladino (1854-1918), studiata «dai più prestigiosi consessi accademici d'Europa». Nel 1908 la Palladino fu esaminata, proprio a Napoli, da un comitato appositamente nominato dalla «Society for Psychical Research».

    (in foto: monumenti nel cimitero acattolico inglese)

    MONASTERI, CIMITERI E CHIESE SCONSACRATE 

     Convento dei Girolamini Lungo l’antico decumano che oggi ha il nome di via Tribunali si affacciano numerose meraviglie artistiche ed architettoniche, cappelle, palazzi, chiese. Tra questi troviamo il complesso i dei Girolamini, autentica cittadella conventuale fondata nel XVI secolo per la Congregazione degli Oratoriani, teatro di una storia di ‘poltergeist’ che è stata ben documentata. Intanto, mettiamo a fuoco i luoghi. A cominciare dalla grande facciata di marmo realizzata da Ferdinando Fuga nel 1780 per la chiesa della Congregazione di San Filippo Neri (conosciuta come Girolamini perché proveniente dalla chiesa romana di S. Girolamo alla Carità). Il complesso sorto su su diverse preesistenze, quasi di fronte al Duomo – oltre  alla magnifica chiesa barocca(che conserva dipinti di Luca Giordano, Pitro da Cortona e Guido Reni) comprende anche una Pinacoteca due chiostri ed una straordinaria biblioteca di 60 mila volumi con incunaboli (per la trafugazione dei libri della Biblioteca, rimandiamo ai tanti articoli on line), preziosi manoscritti miniati, ed il celebre fondo dell’erudito Giuseppe Valletta che fu acquistato grazie all’interessamento di Giambattista Vico. Uno spettacolo di impressionante bellezza. La cultura, l’arte, la storia ma non solo. In un’anonima cronaca settecentesca conosciuta agli Oratoriani solo dopo il 1857, dal titolo “Caso successo nell’anno 1696 a 4 di Maggio nella casa dei Padri Girolamini”, giorno in cui avvennero vicende veramente strane all’interno del convento. “Carlo Maria Vulcano, nobile sorrentino e novizio Oratoriano, mentre dormiva nella sua celletta, la notte del 4 maggio 1696, fu svegliato bruscamente da un gran fracasso, e gli apparvero certe ombre, tanto orrende che scappò fuori, invocando aiuto. Accorsero il padre Niccolò Squillante, Maestro dei Novizi ed alcuni di costoro. Parve a tutti che il Vulcano si fosse ingannato e lo persuasero a riaddormentarsi. Da quella notte, però sino al marzo 1698, le manifestazioni spiritiche si rinovellarono sempre, con singolare insistenza: lanci di pietre, rottura di mobili, colpi alle porte”. I monaci decisero di allontanare momentaneamente il novizio e a questo punto l’anonimo cronista ci spiega che al giovane non bastò viaggiare sino a Sorrento e Capri per liberarsi dell’inopportuno compagno di viaggio che gli aveva confidato di essere lo stesso Diavolo dall’inferno. Continuarono inspiegabili incendi, “piatti rotti in cocci, abati presi a calci e provole divorate”, fino all’abbandono del giovane nobile che “gettò alle ortiche l’abito e rientrò nel bel mondo”, cosa che fece involontariamente e solo perchè quella era l’unico modo per liberarsi dalle suddette vessazioni del diavolo”. Inevitabile ancora oggi gli abitanti della zona si tramandano oralmente la storia della “possessione” e vi aggiungono più recenti vicende di natura “demoniaca” e in generale sovrannaturale, con in testa l’immancabile fantasma che si aggirerebbe nel convento e nei vicoli.

    (in foto: sull’ex area del cimitero acattolico inglese oggi c’è un giardino pubblico)

    Monastero di Santa Chiara Monastero di Santa Chiara 

    Lo riteniamo probabilmente la costruzione sacra più importante mai sorta Napoli. La Cittadella Francescana voluta da re Roberto D'Angiò nel 1310 è un complesso monumentale di rilievo assoluto. Un autentico gioiello incastonato nel cuore del centro storico, in quella Piazza del Gesù punto di snodo tra l'area di impianto greco-romano e l'ampliamento urbanistico di età vicereale, di fronte al raro bugnato a punta di diamante della chiesa del Gesù Nuovo (il quattrocentesco palazzo del Principe di Salerno, Ferrante Sanseverino), lungo la leggendaria Spaccanapoli, la spina dorsale della città. E sarebbe troppo lungo anche soltanto accennare alla storia alle bellezze che questo complesso custodisce, gli interventi artistici architettonici che si sono succeduti nei secoli, la sua funzione di centro vitale per la vita religiosa, politica e culturale che ancora mantiene. in questo edificio antico è sacro è possibile leggere e cogliere le vicende della città, quasi uno spartito sul quale leggere tutta la musica in una sola pagina, dalle straordinarie vestigia di epoca greco-romana all'Opera di Giovanni da Nola "Ecce Homo" del 1500, dagli incredibili marmi nel XVI secolo al mistico chiostro maiolicato uno di quei pochi luoghi dove, secondo alcuni è possibile sentire il respiro della città. Nell'austera chiesa, la mattina del 29 agosto 1944, Giovanna I fu incoronata regina. E qui in una mattina nel luglio del 1382, fu portato il corpo della bella angioina, perché nessuno dubitasse della sua morte. Ma la regina era morta scomunicata e quindi non poteva essere inumata in terra santa, secondo quanto si tramanda tra i religiosi le spoglie furono prima tumulate nella Sacrestia di Santa Chiara e poi buttate in una fossa comune coperta da una lastra di marmo Vicino all'ingresso del chiostro. Per la grande Regina, assassinata nel sonno da quattro sicari, nessun funerale, nessuna tomba, nessuna benedizione. Ecco dunque L'Antica leggenda, ormai quasi perduta, di quella lieve figura femminile che si aggira in cerca di sollievo ultimo quella voce gentile che chiede aiuto.

    (in foto: opera conservata nell’ex cimitero acattolico inglese, oggi giardino pubblico)

    Il cimitero degli Inglesi 

     Non lontano da piazza Carlo III, in una traversa del Corso Garibaldi, tra anonimi palazzi e stradine affollate (agli estremi del Borgo Sant'Antonio Abate, nel giardino della. La chiesa di Santa Maria della Fede, alquanto discosto dalla zona cimiteriale napoletana.),si trova uno strano giardino adagiato di fianco ad una chiesa e “adornato” con monumenti funebri dell’“Ottocento”. La chiesa di S. M. della Fede è citata dal Galante (nella sua monumentale opera “Guida sacra alla città di Napoli), edificata nel XVII secolo dall’Ordine dei Complateari e, nel 1645, ceduta agli Agostiniani Riformati che apportano modifiche alla struttura e costruirono un convento adiacente. Dopo l’abolizione dell’Ordine la moglie di Carlo III, Maria Amalia di Sassonia, lo trasformò nel 1752 in ospizio “per donne vaganti”, in seguito fu ospedale per prostitute. All’interno del tempio si possono ancora ammirare le opere di Agnese la Corcia, pittrice del XVIII secolo. Ma torniamo a questo strano giardino pubblico. Tutto ha inizio nel 1826 quando Sir Henry Lushington acquista il giardino della chiesa per farne un cimitero acattolico. Diecimila metri quadrati di terra che nel 1828 sono quasi del tutto sistemati per ospitare il cimitero monumentale che dovrà ospitare le spoglie delle famiglie straniere residenti a Napoli, ed un grande cancello in ferro battuto viene posto all’ingresso del sepolcreto. In breve, nel giardino – recitato alla maniera di un hortus conclusus – furono sepolti numerosi uomini illustri della folta comunità protestante. Tra i quali il pittore Anton Pitloo (maestro di Giacinto Gigante), la matematica Mary Somerville (pioniera della moderna astrofisica), il botanico Friedrich Dehnhart, il console OscarMeuricoffre, Sir William Gell. Dopo le bonifiche del 1884 che stravolgono l’assetto urbanistico della zona, il cimitero viene definitivamente chiuso nel 1893. Nel 1954 e nel 1960 alcune aree vengono vendute dal Consolato alla Società del Risanamento e su una parte del cimitero sorge un palazzo di otto piani. Il degrado pare inarrestabile. Nel 1980 l’area cimiteriale superstite – circa 8000 metri quadrati – è stata ceduta al Comune di Napoli e sgomberata dalle tombe. Sono ancora al loro posto, invece, i nove monumenti realizzai nel secolo scorso, e considerati di rilevante interesse storico-artistico perla testimonianza del gusto eclettico a Napoli e per le sculture di Francesco Jerace. Il cimitero, dopo la donazione, ha conosciuto un ulteriore periodo di completo abbandono e totale degrado fino al 1993, quando grazie alla mobilitazione di artisti e intellettuali e della Fondazione Napoli Novantanove è stato recuperato come spazio verde. Ei fantasmi? Le ultime voci raccolte nel quartiere fanno risalire proprio a quei tredici annidi silenziosa rovina gli ultimi strani fenomeni notturni (i primi risalirebbero alla fine del secolo scorso) che sarebbero stati notati all’interno dell’ex cimitero. Anche in questo caso abbiamo raccolto diverse versioni. Secondo alcuni si sarebbe trattato delle operazioni illegali di malviventi o, più recentemente, di spacciatori e tossicodipendenti; per altri sarebbe opera di presunti satanisti alle prese di una sorte di messe nere; per i più si sarebbe trattato delle anime dei defunti che si erano legate a questo luogo, per varie ragioni, e non potevano fare a meno di tornarvi. In ogni caso, i fenomeni – luci e movimenti notturni –si sarebbero interrotti con i lavoro di restauro del giardino e dei monumenti.

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  • interno16holidayhome
    12.05.2021 - 12 hours ago

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  • la-rampa
    12.05.2021 - 13 hours ago

    (FOTO) Cozze coltivate su filari abusivi, rilasciate in mare 30 tonnellate

    (FOTO) #Cozze coltivate su filari abusivi, rilasciate in mare 30 tonnellate

    I Carabinieri della Compagnia Centro e del Nucleo Subacquei di Napoli, durante un servizio di pattugliamento nelle acque del Golfo partenopeo disposto dal Comando Provinciale di Napoli, hanno rinvenuto 31 filari abusivi utilizzati per la coltivazione di mitili verosimilmente destinati al consumo alimentare. Sequestrate circa 30 tonnellate di cozze successivamente rilasciate, come previsto dalla…

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  • sauolasa
    12.05.2021 - 16 hours ago

    Napoli: la prima "comunità energetica pubblica" del Sud Italia

    Pannelli solari e bambini a scuola: non un’associazione comune, ma questi due elementi sono al centro di un progetto che vuole dare nuova vita ad una zona svantaggiata nella periferia di Napoli

    #comunità energetica pubblica #Napoli: la prima del Sud Italia News | Euronews RSS
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  • enzodevito
    12.05.2021 - 16 hours ago

    Guarda "Kekko Canfora ft Sharon - Simme Fatte Accussi. Ideato e Diretto da Enzo De Vito. Video Ufficiale" su YouTube

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  • enzodevito
    12.05.2021 - 16 hours ago

    Guarda "Anna Caliente - A meglia femmena. Ideato e Diretto da Enzo De Vito. Official Video" su YouTube

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  • enzodevito
    12.05.2021 - 16 hours ago

    Guarda "Sharon feat E R M E S - Ma qual ammor - Official Video. Ideato e Diretto da Enzo De Vito" su YouTube

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  • enzodevito
    12.05.2021 - 16 hours ago

    Guarda "SLIZZYTONE - ME AND YOU - Directed by Enzo De Vito. Official Video. Anno 2021" su YouTube

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  • enzodevito
    12.05.2021 - 16 hours ago

    Guarda "Catalin Gheorghe - Tot pe drum ma poarta banii. Directed By Enzo De Vito. Official Video. Anno 2021" su YouTube

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  • enzodevito
    12.05.2021 - 16 hours ago

    Guarda "Tony Polverino - Ma 'e che vulimme parlà - Video Ufficiale 2021 . Ideato e Diretto da Enzo De Vito." su YouTube

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  • enzodevito
    12.05.2021 - 16 hours ago

    Guarda "Sharon - Nun è peccato. Video Ufficiale. Ideato e Diretto da Enzo De Vito" su YouTube

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  • enzodevito
    12.05.2021 - 16 hours ago

    Guarda "Sharon - Nun è peccato. Video Ufficiale. Ideato e Diretto da Enzo De Vito" su YouTube

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  • italo-francese
    12.05.2021 - 16 hours ago

    BUONGIORNO.

    🙂😊😇🥰😍😘

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