#Sicilia Tumblr posts

  • ciccio72
    09.05.2021 - 3 hours ago

    Messina, nasce la “Birra Feluca”

    L'idea dell'imprenditore Daniele De Vincenzo per il birrificio Sikania, ispirata alla pesca del pesce spada sullo Stretto di Messina, «ennesimo simbolo della mia città»

    View Full
  • quello-che-lasci-non-va-piu-via
    09.05.2021 - 4 hours ago

    Davanti al mare la felicità è un'idea semplice 🌊💙

    View Full
  • thecatcherinthemind
    09.05.2021 - 6 hours ago

    Ho fatto una foto in 64 mpx ed è venuta così senza filtri. Non riesco a capire se sia oscena o estremamente dettagliata e figa.

    View Full
  • custonaciweb
    09.05.2021 - 7 hours ago

    Sarà girato in Sicilia il nuovo film di Indiana Jones. Tra le location Segesta, Cefalù e Siracusa

    Sarà girato in Sicilia il nuovo film di Indiana Jones. Tra le location Segesta, Cefalù e Siracusa

    A quarant’anni dall’ultimo episodio della fortunatissima saga di Indiana Jones, la Walt Disney Pictures ha deciso di girare il quinto capitolo della serie tra le rovine dei templi siciliani. Sarà il 78enne Harrison Ford a rivestire nuovamente i panni dell’archeologo esploratore, ne aveva 38 quando nel 1981, interpreto questo ruolo per la prima volta. Ad affiancare Ford questa volta potrebbe…

    View On WordPress

    View Full
  • transparentphantom10
    09.05.2021 - 8 hours ago

    Siciliando Palermo e dintorni ☀️

    View Full
  • transparentphantom10
    09.05.2021 - 8 hours ago

    🌊☀️☕️ Riserva dello zingaro (Tp)

    View Full
  • ferribotti
    08.05.2021 - 18 hours ago

    SIRACUSA - RISTORANTE CARTAGINE

    Un amore in tre atti unici

    NOVEMBRE 2019 - L'INCONTRO

    Si sedette in uno dei tavoli vuoti ed incominciò a guardare se il bicchiere era pulito e se, tra i denti delle forchette, c’era dello sporco. Arrivò quello che sembrava un cameriere, un uomo con qualche hanno in meno di lei, alto, due spalle larghe la pelle abbronzata di chi vive il mare che risaltava sotto la camicia bianca aperta sul davanti e una barba corta e brizzolata

    “Buonasera – fece cordiale rovesciando il bicchiere e allineando la forchetta al coltello che lei aveva spostato – Come sta? È la prima volta che viene da noi? Vuole qualcosa di tipico, qualcosa di leggero?”

    Restò ad osservarla sfregandosi le mani e studiandola. Già sapeva, perché in un piccolo paese tutti sanno di tutti, che era la nuova direttrice delle poste, noiosamente efficiente , freddamente zitella, inevitabilmente scassaminchia.

    Esattamente come gliela aveva descritta il postino. Una cresciuta con i genitori pronti a servirla e che per questo non sapeva fare neanche un uovo bollito: il cliente peggiore, quello che sa solo criticare. Come un naufrago che suo malgrado ha imparato a capire le tempeste, capì però che, per qualche motivo particolare, teneva a distanza gli altri. Lo percepiva da come si guardava intorno, da come sbatteva gli occhi e avesse più profumo del dovuto per non apparire trascurata. Osservò come si toccava gli occhiali mentre l’osservava, drizzandosi per dar volume al seno, facendo passare la punta della lingua sulle labbra. Era una donna a cui piaceva guardare, ma non farsi toccare, immaginare senza mai fare, sognare solo per deludersi e inacidirsi.

    Avrebbe sicuramente chiesto il menù.

    “Non avete un menù? Un foglio di carta con scritto cosa potete offrire come tutti i ristoranti seri?”

    “Certo – rispose pronto – quale vuole, quello Tecnico, quello Emozionale o quello Sensuale?”

    Lei lo guardò sbattendo gli occhi disorientata

    “Uno….qualsiasi”

    Sorrise osservandola di tre quarti come i personaggi dei quadri di Antonello da Messina, tanto per assumere un aria di ironica superiorità

    “Le porto quello tecnico, forse gli altri due sarebbero troppo per lei”

    scomparve, lasciandola disorientata, ma curiosa. Tornò dopo un minuto con il cestello del pane e della focaccia, il menù e una bottiglia.

    “Ecco qua! Acqua naturale, temperatura ambiente, in bottiglia di vetro, come piace a lei”

    e si allontano

    “Grazie”

    rispose aprendo il menù senza guardarlo. Mentre scorreva i pochi piatti e la lista dei vini, prese un pezzo di focaccia e la mangiò ma si fermò subito e guardò la bottiglia d’acqua. Lei non aveva chiesto da bere, ma lui aveva portato esattamente quello che avrebbe ordinato.

    “Un caso”

    Pensò tra sé. Lesse tutto il menù e appena lo mise giù, lui riapparve

    “Allora, cosa le porto?” Le chiese riempiendole il bicchiere

    “Un antipastino di mare e un pesce arrosto con un filino d’olio. Mi raccomando: Il pesce non bruciato!! E che sia fresco, se sento che è vecchio anche di un giorno lo mando indietro”

    Lui la guardò sorridendo

    “Abbiamo il frigorifero piccolo, tutto quello che cuciniamo è fresco di giornata e la sera non avanza mai nulla”

    Prese il menù e scomparve. Lei si guardò intorno osservando i quadri alle pareti e le bottiglie di vino allineate sugli scaffali della parete. Il locale era piacevole, ordinato e pulito, con piccoli particolari che gli davano un carattere e lo rendevano accogliente. Il cameriere riapparve con un piatto con diversi antipasti, principalmente gamberi e rucola fresca. Osservò il piatto e subito osservò,

    “ma è troppo …”

    La guardò severo, come quando si guarda una bambina che dice bugie

    “Se facessimo la somma delle calorie il totale sarebbe inferiore a quello di una granita”

    Le fece notare in tono convincente. Lei non trovò come ribattergli, ma fece una faccia scettica per non dargliela vinta e incominciò a mangiare. Il gambero era dolcissimo e la verdura freschissima. Finì tutto in poco tempo con sua grande sorpresa e appena alzò il tovagliolo per pulirsi le labbra, il cameriere apparve con un bicchiere di vino bianco appannato e glielo mise davanti prima di ritirare il piatto vuoto. Lo guardò stupita

    “Ma io …”

    “ è per il pesce – le disse subito – non vorrà mangiarlo con ancora il gusto del gambero? La sua bocca ne soffrirebbe… poi ho visto che ha letto la lista dei vini, quindi deve essere una che se ne intende. Assaggi, assaggi, le ho portato uno chardonnay eccezionale”

    Scomparve come era venuto

    Lei si accertò che lui non la vedesse e bevve un lungo sorso di vino. Fu come se il gusto del pesce si unisse a quello fruttato del vino, sciogliendosi e rilasciando altri profumi. Ne restò beata e fu contenta che le avesse portato quel bicchiere che riassaggiò gustando questa volta i profumi del vino. Era veramente un ottimo vino. Riapparve con un pesce arrosto e davanti a lei lo pulì, levando la pelle e le spine Le chiese come si trovasse al paese, da dove veniva e se si trasferiva anche la famiglia. Lei capì che voleva sapere se avesse qualcuno e la cosa, intimamente la lusingò, ma restò sulle sue. Lui versò un filo d’olio sul pesce bianchissimo e alcune gocce di limone. Glielo servì con eleganza con delle patate fatte al forno e delle olive sott’olio fatte in casa, quindi si allontanò. Lei iniziò il pesce e dopo due o tre forchettate lo rivide davanti con un altro bicchiere

    “È un colomba Platino – disse sottovoce come a rivelarle chissà quale segreto – la porterà in paradiso”

    Fu così. Il pesce era buonissimo e il vino ne esaltava il gusto. Quando finì era sazia e felice, la testa era leggera e le preoccupazioni del giorno erano scomparse. Riapparve con un piattino di paste di mandorle e un bicchiere di vino liquoroso. Lei alzò la mano per dire di no ma lui la precedette

    “ Non può andare via senza mangiare un dolcetto, la cuoca si offenderebbe”

    E fece la faccia a metà tra lo sconcertato e il preoccupato. Lei incominciò a mangiare un primo dolcetto e lui lentamente iniziò a sparecchiare chiedendole se avesse qualche hobby, se amava viaggiare, se non si sentisse sola, se fosse stata ai templi, dove aveva studiato. Le girava intorno con piatti e tovaglioli e la faceva parlare, ascoltandola, commentando, sottolineando. A lei questo chiedere ed ascoltare le piaceva e si sorprese a parlare, a ricordate libri di cui si era dimenticata, compagni di classe che aveva rimosso. Ad un certo punto si accorse che era tardissimo e chiese il conto. Pago pochissimo e salutando uscì. Lui l’accompagnò alla porta.

    “L’aspetto domani”

    E le fece un grande sorriso. Lei se ne andò leggera, pensò per via del vino e si sentì soddisfatta. A casa si coricò pensando che le aveva detto “l’aspetto”, non “l’aspettiamo” e che con quei pettorali che si intravedevano nella camicia poteva far parte di quella categoria di uomini che la sua amica Concettina, che cambiava gli uomini con la stessa frequenza degli salvaslip, avrebbe definito come “un bel pezzo di carne soda”.

    Il giorno dopo in ufficio, con la scusa che aveva mangiato bene in quel simpatico ristorantino, indagò con discrezione su di lui, come si chiamava (Giuseppe), quanti anni aveva ( effettivamente meno di lei e non pochi…), se era da tanto cameriere in quel ristorante ( il ristorante è della madre che è vedova, lui l’aiuta. In realtà è un giornalista, lavora al giornale regionale e cura la cronaca locale ). Soprattutto cercò di capire se fosse impegnato sentimentalmente ( tante storie ma tutte finite, l’ultima in malo modo). Persino Concettina non lo aveva iscritto nella sua rubrica dove, accanto al cellulare dei suoi amanti, riportava anche le dimensioni virili così che se chiamava qualcuno che non ricordava, lei sapeva già cosa rispondere

    Quando uscì dall’ufficio, già a ora di cena, si disse che non sarebbe tornata in quel ristorante. Stava fantasticando troppo. Si diresse verso la pizzeria vicina, pensando che Giuseppe era troppo presuntuoso, troppo sicuro con quel sapere prima che lei gli parlasse, cosa le sarebbe piaciuto Poi la faceva bere troppo e le stava venendo un culo grande quanto una casa a furia di mangiare dolci. Avrebbe preso solo un pitone al forno, alla faccia dei suoi modi servili e della sua curiosità. Quando arrivò vicino alla pizzeria ,l’odore di fritto che sentiva le irritò la gola e le fece cambiare strada. Si disse che era una vigliacca, che aveva paura chissà di cosa. La sua parte timorosa però la convince che era meglio andare a casa a mangiare la mezza mozzarella avanzata tre giorni prima con un uovo sodo. Invece, d’improvviso, si incamminò verso il ristorante, dove entrò con decisione, quasi ad accettare una sfida, cercandolo con gli occhi tra i tavoli, ma simulando indifferenza.

    “Buonasera – sentì improvvisamente e lo vide mentre prendeva un ordinazione da due turisti in un tavolo d’angolo – il suo tavolo è pronto”

    Sorridendo le indicò il tavolo dove era seduta il giorno prima. Lei rispose con un sorriso di circostanza e andò a sedersi. Notò subito sul tavolo, un piccolo vasetto di cristallo con dentro un bocciolo di una rosa di un intenso color rosso. Sentì un bruciore nello stomaco perché non si era preparata a questa stupidissima, inutile, bellissima romanticheria da Baci Perugina. Osservo gli altri tavoli e vide solo margherite e fiori di campo. Si diede della stupida perché le piaceva che solo il suo tavolo avesse quella rosa anche se lo trovava sbagliato. Pericoloso. Troppo presto, troppe differenze, troppo di corsa. Ma la cosa le piaceva. La impauriva e l’eccitava e le piaceva! Tanto. Nessuno era mai stato così platealmente audace con lei. O forse stava inventandosi tutto, al solito, stava ricamando pensieri e illudendosi per cose che non esistevano. Non doveva venire, si ripeté nuovamente, le aveva teso una trappola sdolcinata da latin lover di paese e lei ci era cascata come una liceale inesperta e ora come ne sarebbe uscita? Chissà le fantasie che si sarebbe fatta e non ci avrebbe dormito la notte ! Lei nei rapporti umani non era mai brava e nei rapporti sentimentali era un disastro. Ma questo era un rapporto? Sul piatto vi era un menù azzurro con scritto in giallo “Menù Emozionale” Curiosa aprì la prima pagina e vi erano solo poche presuntuose righe come incipit

    “Quello che scuote l’anima, è quanto riempie la vita”

    Pensò che se la scritta fosse stata vera, la sua vita era stata perfetta. Perfettamente vuota. Non solo per colpa sua, ma subito evitò di pensarci e di ricordare il passato.

    “Allora tutto bene? - chiese Giuseppe con il suo sorriso apparendo improvvisamente, sistemando il bicchiere e il cestino del pane – sono subito da lei”

    Ma non si mosse guardandola negli occhi e sorridendo. Lei si stupì che in tutto il tempo in cui lo aveva pensato non si era ricordata dei suoi occhi di un nero intensissimo.

    Bellissimi.

    Si sentì persa.

    View Full
  • View Full
  • View Full
  • italreport
    08.05.2021 - 21 hours ago

    Acate. Domenica 9 maggio screening in Piazza Calvario.

    Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 8 maggio 2021.- Alfine di mantenere costantemente sotto controllo l’alternante  tasso di positività al Covid-19, il sindaco di Acate, dottor Giovanni Di Natale, ha richiesto ancora una volta uno screening per la popolazione acatese. L’iniziativa si rende necessaria alla luce dei recenti dati sulla positività i quali tendono nuovamente a risalire.…

    Acate. Domenica 9 maggio screening in Piazza Calvario. was originally published on ITALREPORT

    View Full
  • italreport
    08.05.2021 - 21 hours ago

    Acate. Domenica 9 maggio apertura ufficiale “dell‘Area Attrezzata” per cani, voluta e diretta dalla Educatrice Cinofila, Maria Mezzasalma.

    Salvatore  Cultraro, Acate (Rg), 8 maggio 2021.- Verrà ufficialmente presentata al pubblico, domenica 9 maggio dalle 10,30 alle 13,00, l’area attrezzata per gli amati amici a quattro zampe. La lodevole e stupenda  iniziativa si deve all’estro ed alla sfrenata passione ed amore per i cani, della educatrice cinofila acatese, Maria Mezzasalma, nonché figlia del noto…

    Acate. Domenica 9 maggio apertura ufficiale “dell‘Area Attrezzata” per cani, voluta e diretta dalla Educatrice Cinofila, Maria Mezzasalma. was originally published on ITALREPORT

    View Full
  • rochelledelborrello
    08.05.2021 - 22 hours ago

    A stroll with St Leo

    A stroll with St Leo

    The 8th of May marks the big festa patronale at Sinagra, the Sicilian village where I live. Each town in Italy has its own patron Saint who is celebrated during the year according to traditions. Every place has an intimate bond with their saintly protector and gradually through the years they have become a part of each places folk culture At Sinagra San Leone has been celebrated every year for…

    View On WordPress

    View Full
  • volodiunacapinera
    08.05.2021 - 1 day ago

    ♠️...buongiorno Tumblr stamani così 💋

    View Full
  • transparentphantom10
    08.05.2021 - 1 day ago

    ☀️🥐☕️ Scopello (Tp)

    View Full
  • patio101bedandbreakfast
    07.05.2021 - 1 day ago

    #whatsapp #tiktok #facebook #tumblr #twitter #youtube #telegram #patio101 #mondo #tourism #turismo #global #sanvitolocapo #sicilia #sicily #italia #minimalist #designminimalist #pictures #followers #couscous #hotel #strutturaricettiva #loveyou #socialnetwork #marzo #polonia #polska #recensione #reviews (presso PATIO 101 Bed and breakfast) https://www.instagram.com/p/COlb18gnTC6/?igshid=t1wvdzs7tfn4

    View Full