#digital effects Tumblr posts

  • A partial step-by-step of the process used to combine footage from The Empire Strikes Back and Return of the Jedi with new footage for The Rise of Skywalker. Note Billie Lourd, Carrie Fisher’s daughter, playing Leia’s body in the new footage.

    #Star Wars #The Rise of Skywalker #digital effects#Carrie Fisher#Mark Hamill#Billie Lourd #The Empire Strikes Back #Return of the Jedi
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  • An animated art project.

    Art By: Vincent Van Gogh
    Animation By: Squirrelbait Media

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  • A theoretical title sequence, for a TV adaptation of Brian K Vaughn’s comic series; Saga.

    Art By: Fiona Staples
    Digital Effects By: Squirrelbait Media

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  • Warning:
    This video is not safe for work. It’s a documentary about swear words. So. You know.

    Fuckstick, The Documentary
    Directed by Fayth Krause
    Digital Effects by Squirrelbait Media

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  • Out of the Darkness I and II

    Digital painting cjmn

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  • Escape from L. A. (1996, John Carpenter)

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  • Escape from L. A. (1996, John Carpenter)

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  • Escape from L. A. (1996, John Carpenter)

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  • [ B e l l i s P e r e n n i s ]

    𝐸𝑣𝑒𝑛 𝑖𝑓 𝑜𝑢𝑟 𝑏𝑎𝑡𝑡𝑙𝑒𝑠 𝑛𝑒𝑣𝑒𝑟 𝑒𝑛𝑑, 𝐼 𝘩𝑜𝑝𝑒 𝑠𝑜𝑚𝑒 𝑜𝑓 𝑦𝑜𝑢𝑟 𝑖𝑛𝑛𝑜𝑐𝑒𝑛𝑐𝑒 𝑟𝑒𝑚𝑎𝑖𝑛𝑠 𝘩𝑒𝑟𝑒

    Acrylic and oil on canvas, digital effects and corrections.  

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  • In questo post parlerò di un problema che secondo molti catastrofisti dovremo affrontare in un futuro non molto lontano, ovvero la perdita di posti di lavoro per mano dei robot e a causa di uno sviluppo sempre maggiore dell’ automatizzazione dei servizi e dell’ intelligenza artificiale.

    Infatti secondo molti, studiosi e non, nell’ arco di vent’anni i robot ci ruberanno gran parte dei lavori sia manuali che gestionali. Ci sono però molti fatti concreti in contrasto con questa teoria e proprio su questi si concentrerà questo post .  

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     Un robot cameriere che sta sostituendo gli umani in molti ristoranti in Cina

                                             Fonte:Wikimedia commons

    Un primo aspetto che smentisce la teoria è che l’automazione dei processi produttivi porta prima di tutto un risparmio sui costi: questo permette alle aziende di abbassare i prezzi e quindi vendere di più. La maggiore domanda avrà come effetto positivo quello di generare nuovi posti di lavoro. Che in parte saranno ancora destinati ai robot, ma in parte andranno a lavoratori in carne e ossa.

    I maggiori profitti conseguiti dalle aziende permetteranno di incrementare i salari. I lavoratori, data la maggior capacità di spesa, potranno aumentare i consumi e la maggior domanda innescherà la creazione di nuovi posti di lavoro. Non solo: la diminuzione dei prezzi, a parità di salari, permetterà ai lavoratori di accedere ad una maggiore quantità di beni.

    Un esempio di questo circolo virtuoso ce lo fornisce Amazon  che continua ad automatizzare sempre più le sue produzioni ma nonostante ciò continua ad aumentare regolarmente il numero di posti di lavoro “umano”. Infatti i robot aiutano Amazon a tenere i prezzi bassi: questo permette all’azienda di avere sempre più clienti che richiedono sempre più magazzini e più lavoro.

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    Un drone simile a quelli brevettati ultimamente da Bezos per le consegne di Amazon negli Stati Uniti

                                                   Fonte:Flickr

    Un’ altra delle paure più diffuse è quella secondo la quale la progressiva adozione delle macchine andrà a discapito soprattutto dei lavoratori più deboli, che svolgono attività a bassa specializzazione e con salari molto bassi.

     Va anche detto però che lo sviluppo non toglie soltanto posti di lavoro ma ne forgia anche di nuovi, infatti negli ultimi anni stanno nascendo delle professioni che fino a 20 anni non si sarebbero mai neanche immaginare, e che comunque non richiedono chissà quale specializzazione, come ad esempio blogger, youtuber e  influencer.

     Inoltre è anche vero che i robot, comunque, devono essere costruiti da uomini e quindi da una maggiore richiesta di questi ne conseguirà necessariamente un aumento di posti di lavoro.

    Quindi si può tranquillizzare i catastrofisti dicendo che in un futuro più o meno prossimo molti di noi, a tutti i livelli, dovranno cambiare il proprio modo di lavorare, probabilmente in meglio, perchè le parti più monotone e noiose o pericolose verranno svolte da macchine o sistemi automatici.

     In conclusione possiamo dire che  non sappiamo se nei decenni a venire i robot distruggeranno veramente il mercato del lavoro così come siamo abituati a conoscerlo o “semplicemente” lo ridisegneranno. L’unica certezza è che dovremo prepararci a cambiamenti radicali nelle nostre vite, legate proprio alla “invasione” delle intelligenze artificiali

    Petraglia Michele

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  • In questo post cercherò di analizzare alcuni pericoli spesso sottovalutati del web. Prima di fare questo però farò un elenco delle migliaia di modi utili con cui viene utilizzato il web per far capire come gli aspetti negativi sono quasi “trascurabili” se confrontati con la miriade di aspetti positivi che consentono lo sviluppo continuo del mondo della rete.

    Internet è un mondo vastissimo che tramite un clic sul mouse permette di trovare siti e blog che trattano qualsiasi argomento e materia in tutte le lingue del mondo. Tutto ciò fa in modo che gli utenti possano conoscere e imparare cose nuove o migliorare ed approfondire nozioni già in loro possesso.  Viene utilizzato molto per sapere notizie in tempo reale ed essere sempre aggiornati su quello che succede nel mondo.

    Anche nel mondo del lavoro Internet ha avuto un utilizzo dirompente: tramite le e-mail le aziende possono comunicare tra loro con estrema facilità al fine di pubblicizzare e proporre i loro prodotti. Anche nel mondo del commercio molti prodotti e servizi vengono offerti tramite Internet, così non è più necessario dover aprire negozi e sopportare costi come affitti, bollette e del personale. Anche la televisione, se non interattiva, sta perdendo ascolti a favore di Internet, a scapito degli introiti pubblicitari.

    Altri importanti utilizzi di internet sono sicuramente quelli di permettere di comunicare con gli amici tramite siti appositi e rimanere quindi sempre in contatto, oppure ascoltare musica e guardare video e film.

    Questo mondo vastissimo, dalle qualità multimediali e interattive ineguagliabili per qualsiasi altro mass-media ha molti lati negativi. Negli ultimi anni Internet molte volte è stato associato a fenomeni di pornografia, pedofilia, terrorismo e ultimamente anche al furto di dati personali e utilizzi fraudolenti di carte di credito.

    Un altro lato negativo di Internet è quello riguardante l’uso massiccio dello strumento. Infatti stare davanti al pc e navigare in continuazione può creare dipendenza e provocare gravi disturbi della persona, come l’isolamento dalla realtà che ci circonda e conseguentemente alla perdita delle proprie amicizie .

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                          Ragazzo che passa il suo tempo davanti ad un pc

                                                        Fonte: Flickr    

    Alcuni dei lati peggiori di internet sono legati al mondo dei social network. Infatti si sa che ognuno di noi cerca di sopraffare sugli altri ed apparire a tutti i costi, ma quando il numero di persone con cui ci si confronta è sproporzionato, come nel mondo dei social, c’è il rischio che per apparire si metta a repentaglio l’incolumità propria o altrui. Questo è ciò che sta alla base delle morti causate da “giochi” come la realizzazione di selfie estremi, in situazioni pericolosissime come sul tetto di un grattacielo o sull’ orlo di un precipizio , o peggio ancora blue whale.

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           Uno dei panorami utilizzato in molte occasioni per dei selfie estremi

                                                Fonte: Flickr  

    Blue whale letteralmente: “balenottero azzurro” consiste in una serie di gare spericolate ognuna delle quale deve essere regolarmente postata sui social per arrivare a milioni di visualizzazione e l ultima prova coincide nel suicidio, e arrivati a questo punto alcuni per non deludere i propri fans sono arrivati fino in fondo.

    In conclusione Internet è diventato un mezzo di fondamentale importanza a tutti i livelli. Determinante chiaramente è l’utilizzo che se ne fa. Se l’uso è adeguato a ciò che interessa o a ciò che serve diventa indispensabile, altrimenti può portare a molteplici problemi.

    Michele Petraglia.

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  • Prima di iniziare a parlare dei pericoli del web e delle conseguenze della rivoluzione digitale sulla società, temi di cui parlerò nei miei blog post,  e anche per inaugurare questo blog, voglio condividere quella che è stata la mia prima esperienza in internet.

    I ricordi sulla mia prima esperienza in internet non sono molto nitidi. Questo probabilmente perché fin da che ho memoria in casa abbiamo sempre avuto almeno  un computer.

    Molto probabilmente il mio primo contato con un computer è avvenuto all’ età di 4 o 5 anni, infatti all’epoca mio fratello iniziava a frequentare le medie e quindi per aiutarlo nelle ricerche e nello studio i miei comprarono quello che è stato il nostro primo computer…

    Già da tempo io ero affascinato e incuriosito dal mondo del computer ma nonostante questo  i miei primi contatti con Internet furono solo d’osservazione infatti per i miei genitori ero troppo piccolo per utilizzarlo e poi non mi serviva ancora a niente. Ricordo ancora come quando mio padre si collegava in internet  si sentiva un segnale sonoro che era la connessione di un modem a 56k e io correvo alla scrivania per capire come funzionasse. Di fatto, i miei primi ricordi sono legati a cd giochi su cd, al download di immagini e anche all’ enciclopedia su cd per fare ricerche per la scuola assieme a mio fratello .

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                                                    MODEM 56 K

                                                FONTE :Wikimedia   

    I miei primi veri e propri approcci con il mondo della rete è avvenuto all’ inizio della scuola media quando dopo aver iniziato a seguire delle lezioni di informatica a scuola ho iniziato ad utilizzare la connessione anche a casa, certo in quel periodo le mie “connessioni” erano sporadiche e incentrate principalmente su dei giochi online, ricerche oppure compiti, infatti io a differenza della maggior parte dei miei coetanei non sono mai stato particolarmente avvezzo al mondo dei social network, basti pensare che ho aperto il mio profilo su facebook all’ età di quattordici anni  e ho smesso di usarlo  poco dopo.

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                     ENCICLOPEDIA ENCARTA SU CD 

                                                FONTE: Flickr              

    Ripensare a quel periodo sembra come tornare indietro si chissà quanti secoli, infatti all’ora la connessione era lenta e non continua come oggi, infatti per connettermi col pc  utilizzavo una chiavetta e prima di accedere ad internet  dovevo fare non so quanti tentativi.

    Oggi tutto questo sembra assurdo , infatti noi siamo sempre connessi e per accedere ad internet ci è sufficiente prendere lo smartphone dalla tasca e quello che solo poco più di dieci anni fa sembrava un mondo nuovo da setacciare ormai sembra una parte indispensabile di noi.

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  • Drew a quick picture of Rey and then had way too much fun playing around with backgrounds and special effects. :-P

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  • Hey, we also do videos occasionally!

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  • THX-1138 (2004 Director’s cut)

    At Lucas’ request, ILM and The Third Floor created new digital special effects and shot new footage, mostly to expand scenes by extending crowds, filling out settings, and adding detail to the backgrounds of many scenes.[x]

    #THX 1138#Director's Cut#digital effects #this was so weird bc I remember watching the previous version and yeah every tunnel was empty save for him and the 2 cops #GIF#my gifs
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  • Almost there!! Here you are the S3RTX Amp Emulation Pedalboard fully functioning. It has been a long way to get here… It contains:

    - Asus EEEPc running Guitar Rig Player 5
    - 7″ Touch screen + numpad for Guitar Rig control
    - AKAI LDP8 USB Midi interface that controls 8 Guitar Rig effects, including analog 8 knobs
    - 3 USB pedals for Reverb, Delay and Boost
    - Zoom G1Xon
    - 006 Mooer amp emulator
    - Mooer Groove Looper with 1) looper and 2) drum emulator

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