#italian Tumblr posts

  • italianpod101
    20.04.2021 - 9 minutes ago

    Hairstyle-related Vocabulary in Italian #2 💇‍♂️ PS: Learn Italian with the best FREE online resources, just click here https://www.italianpod101.com/?src=tumblr_hairstyle-2_image_042021

    View Full
  • vancywes
    20.04.2021 - 11 minutes ago
    #Buy Italian Ice online #Buy Italian Ice
    View Full
  • pmkk-gems
    20.04.2021 - 11 minutes ago
    View Full
  • pmkk-gems
    20.04.2021 - 14 minutes ago
    View Full
  • pmkk-gems
    20.04.2021 - 18 minutes ago
    View Full
  • ganseyenthusiast
    20.04.2021 - 19 minutes ago

    "trc didn't have representation" blue is LITERALLY a tree 🙄🙄🙄

    #/j #this is that. fucking tramp stamps 'marissa is literally a tree' line #*** marissa is literally italian why cant i type
    View Full
  • pmkk-gems
    20.04.2021 - 22 minutes ago
    #coral#moongastone#coralstone#redcoralstone#moongastonering #coral stone ring #italian red coral #natural red coral
    View Full
  • View Full
  • warcriminalhottie
    20.04.2021 - 1 hour ago

    the only longterm couples i think are actually happy together and not lying:

    - my friend hannah and her bf whom i will not name for privacy reasons

    - jenna marbles and julien solomita

    - dean and cas from supernatural

    #- me and bidet girl from tiktok if she would notice me.... if i would make a move.... #the only conceptual couple i think would be dysfunctional in a fun way: - me and italian anon #- dean and cas from supernatural again #personal
    View Full
  • corvoimperiale
    20.04.2021 - 2 hours ago

    Scosse le sue ali eterne e guardò verso l'orizzonte, era ancora lontano dalla sua destinazione, era lontano e in quel sogno non sapeva dove stava andando, sapeva solo che era lontano, che non stava andando a Noxus, che le stelle indicavano solo la distanza, non la destinazione.

    Sogni così confusi, sogni così... Irrazionale, come non avevo da molto tempo, sogni.... Non sognavo da molto tempo... Una pausa, una tregua da parte di Raum? O forse una dimenticanza?

    L'aria fredda che filtrava dalla finestra gli accarezzò la guancia, un accenno di sorriso, una vaga linea sulle labbra apparve mentre camminava attraverso le sabbie di quel vasto luogo che non portava da nessuna parte, mentre continuava a camminare, la sua mente portò finalmente una parola. "Libertà". Pensò mentre era giorno le sue ali e corse ad avviare il volo.... "Sono libero..." le sue ali si lasciarono sollevare dalla corrente mentre vedeva tutta quella pienezza, quella bella di certe dune immense e della notte ametista.

    Voleva restare per sempre, ma non poteva.

    Tuttavia, questo sogno stava ancora accarezzando la sua pelle con l'aiuto del vento notturno, chiuse di nuovo gli occhi per continuare a dormire, dormendo senza sognare questa volta ma con un riposo già assicurato.

    ~~~~~^^^^~~~~~~~>>>>>>~~~~~<<>>> English

    He shook his eternal wings and looked towards the horizon, he was still far from his destination, he was far away and in that dream he didn't know where he was going, he only knew that it was a long way off, that he wasn't going to Noxus, that the stars only indicated distance, not the destination.

    Dreams so confusing, dreams so... Irrational, like I hadn't had for a long time, dreams.... I hadn't dreamt for a long time... A rest, a truce on Raum's part? Or perhaps a forgetfulness?

    The cold air that came through his window caressed his cheek, a hint of a smile, a vague line on his lips as he walked through the Sands of that vast place that led to nowhere, as he continued walking, his mind at last brought a word to his mind. "Freedom". He thought as he was day his wings and ran to take flight.... "I am free..." his wings let themselves be lifted by the current as he saw all that fullness, that beautiful of certain of vast dunes and amethyst night.

    He wanted to stay forever, but he could not.

    However, this dream was still caressing his skin with the help of the night wind, he closed his eyes again to continue sleeping, sleeping without dreaming this time but with a rest already assured.

    #Italian#Dream #Tw long post #Swain #League of legends #Drabble#Writings #Today is the begining ^^
    View Full
  • healpeony
    20.04.2021 - 2 hours ago
    #translation; would you like it if I spoke italian to you? #davmailbox #dear connie anon 💙 #dear anon💙#nsfr
    View Full
  • laspaghettata
    20.04.2021 - 2 hours ago

    A good Italian Restaurant Carlton has certain characteristics that set it apart from an average one. Such characteristics aid in keeping a successful restaurant’s tables full of happy customers.

    #Italian Restaurant Carlton
    View Full
  • chuckclayton
    20.04.2021 - 3 hours ago

    i looked up my old middle schools to see if they’re as bad as i remember and they are... i feel so bad for those kids... they’re getting a 1 star education 

    #one of the reviews said it seems like the teachers are scared of the students and they are hfkjhfskjhd #when i was there the students absolute ran the classes... we literally got our spanish teacher fired bc we didn't like him #we provocked him until he lost it... it wasn't a lose #he was an italian man who didn't know the language teaching us off a rosetta stone disk #i remember when we took quizzes and test we blatantly cheated... like we'd literally ask cindy & doris (the native speakers) for the answers #out loud from across the room and they'd give them to us #also so many fights... i almost jumped a girl on her first day in the lunch line because she was rude #we became friends after that #then there was the time in science class a whole brawl almost broke out during a debate bc a girl wouldn't shut up while i was speaking #also the time where these girls went to do the math warm up and started fighting #so much beef that year... #but i had so much fun #did i learn anything that year? probably not. #personal
    View Full
  • tma-traduzioni
    20.04.2021 - 3 hours ago

    MAG 093 - #9950503 - Contaminante

    [Episodio precedente]

    [PDF con testo inglese a fronte/PDF with English text to the side]

    [CLICK]

    ARCHIVISTA

    Dichiarazione di Lester Chang, riguardo all’igiene di suo suoc–  uh… Ehm, ehm, giusto. Umh… 

    [L’Ammiraglio miagola, richiedendo attenzione]

    Ciao Ammiraglio, come stai? Mi sei mancato anche tu. Sto solo – sto cercando di… 

    [Sospira] Va bene, vuoi i grattini alla pancia, oka– aaargh. Mano sbagliata, gatto, mano sbagliata. Ah-hah… solo… Scusa Ammiraglio, so-sono stati giorni difficili.

    [L’ammiraglio fa le fusa]

    Spero di non aver fatto troppo arrabbiare Georgie. Come fa ad essere arrabbiata? Ha te. Ehm, sì, quello è il tuo culo. Grazie. Guarda, lo so, ti voglio bene anche io, ma posso avere indietro la mia pancia? Devo un po’… Devo tipo – Aaah… Okay. Grattini. Tu non ti devi preoccupare di tutte queste cose, non è vero? Un po’ al di sopra della tua sfera, suppongo. Scommetto che se il mondo finisse tu staresti benissimo.

    [Le fusa smettono]

    Oh, giusto. Hai finito? Okay.

    Dichiarazione di Lester Chang riguardo all’igiene di suo suocero. Dichiarazione originale rilasciata il 5 marzo 1995. Registrazione di Jonathan Sims, C-Capo Archivista dell’Istituto Magnus, Londra.

    Inizio della dichiarazione.

    ARCHIVISTA (DICHIARAZIONE)

    Mio suocero è sempre stato un uomo meticoloso. Quando l’ho incontrato la prima volta ho fatto qualche battuta sul disturbo ossessivo-compulsivo, ma un paio di occhiate di avvertimento da parte di Dani mi hanno messo a tacere. Greg Russell era molto ordinato e molto pulito, ma bilanciato, ho sempre pensato, da sua moglie Sandra, mia suocera. So che dovrei odiare mia suocera, ma onestamente Sandra ed io andavamo splendidamente d’accordo. Entrambi eravamo abbastanza disordinati, e trovavamo il caos confortante e familiare, e avevamo un senso dell’umorismo simile. Non ho mai capito se lei e Greg si completassero o si facessero impazzire a vicenda. Quando li ho conosciuti ero inorridito dal modo in cui si parlavano, convinto che stessi per assistere al caotico divorzio dei genitori della mia ragazza. Ma dodici anni dopo stavano ancora insieme, e mi sono trovato a conoscenza dei loro momenti più teneri. Onestamente, non sono tuttora certo di quanto sana fosse la loro relazione, ma sembrava funzionare per loro, e Danielle, mia moglie, non sembrava aver ereditato nessuna delle loro abitudini più litigiose per quanto riguardava la nostra relazione.

    Tutto sommato, ero felice di vederli due o tre volte all’anno nelle vacanze, ma ero abbastanza sollevato dal fatto che vivessero su a Newcastle. Dani ci parlava al telefono per ore e io avevo tutti gli aggiornamenti, ma, crucialmente, non dovevo interagirci molto io stesso. E quello era più che abbastanza per me.

    Poi, l’anno scorso, è… successo l’impensabile. Malattie ereditarie, no? Possono… Possono davvero rovinare… tutto. I medici ci hanno detto che la possibilità che capitasse era infinitesimale, come se dovessimo essere fieri di avere qualcosa di così improbabile ad arrivare e rovinarci la vita, ma nel giro di dieci mesi sia io che Greg eravamo entrambi vedovi. Credo di aver passato più notti in sedie di ospedale che nel mio stesso letto. Ma giunto novembre, ce l’avevo tutto per me. Non ci si rende conto di quanto grande può essere un letto finché non succede una cosa del genere.

    Non so davvero cosa mi aspettavo sarebbe successo alla mia relazione con mio suocero. Voglio dire, non mi aspettavo davvero nulla. Se me lo aveste chiesto al tempo, avrei probabilmente detto che ci avrebbe dovuto avvicinare, che ci saremmo probabilmente trovati a fare appoggio l’uno sull'altro. Ma non è mai davvero successo. Invece, ha smesso di contattarmi del tutto. Rispondeva ancora al telefono quando chiamavo, ma era educato quando andavo a trovarlo. Ogni contatto doveva essere iniziato da me. 

    Ed era diventato… più pulito. Non credevo fosse possibile, ma ogni volta che andavo da lui, l’odore di candeggina era quasi opprimente. La maggior parte delle volte stava indossando guanti di gomma quando mi apriva la porta, e mentre camminavo in giro potevo vedere i suoi occhi prendere nota di ovunque mettevo piede, qualsiasi cosa toccavo. Ho provato a parlargliene, a suggerirgli di cercare aiuto, ma ogni volta che lo menzionavo lui provava a cambiare argomento, e parlava della televisione o delle notizie, però… se ci provavo io diventava chiaro che non le seguiva nemmeno.

    Alla fine ho deciso che non potevo più sopportarlo. L’ho fatto sedere e gli ho detto che se non avesse parlato a qualcuno delle sue compulsioni, avrei dovuto organizzare io qualcosa per lui. Gli ho detto che qualsiasi cosa stesse facendo, non era il modo giusto di venire a patti con la morte di Sandra e Dani. Non l’ho gestito bene. Ero ancora in lutto anche io e sono quasi scoppiato, implorandolo, dicendogli che non era sano. Quando gliel’ho detto, ha riso. Ha proprio gettato indietro la testa e riso. Era uno dei suoni più snervanti che io abbia mai sentito.

    Greg si è alzato, si è diretto verso un piccolo armadietto nella sua cucina e l’ha aperto, rivelando file su file di mignonettes di gin imballate individualmente. Ne ha presa una e l’ha ispezionata, controllando il collo e la base ed esaminando il sigillo per assicurarsi che fosse intatto. Poi, con un movimento fluido ha aperto la piccola bottiglia, e se l’è svuotata in gola. L’ha fatto tre volte prima di tornare a guardarmi. Il suo sguardo era ammorbidito dall’alcol, ma sembrava fosse per lui quasi uno sforzo fisico cavarsi di bocca le parole.

    “C’è muffa nello scolo.” Ha detto solo questo. Non era una frase così strana, tutto considerato, soprattutto in quel contesto. Ma qualcosa nel suo volto, qualcosa nel modo in cui ha spinto fuori quelle parole dalle sua labbra mi ha fatto sentire di colpo infreddolito. Ho fatto le mie scuse e me ne sono andato. Non ha alzato lo sguardo mentre chiudevo la porta dietro di me.

    Ho cercato di dimenticare, cercato di tirare avanti ed ignorarlo. Se non voleva il mio aiuto, allora non avevo motivo di costringerlo ad accettarlo. Ma non ci sono riuscito. Era il padre di Dani, la mia ultima connessione a lei. Non credo nei fantasmi, o la vita dopo la morte, o nulla del genere, ma sapevo che lei avrebbe voluto che io facessi qualcosa. Dani non si arrendeva mai con nessuno.

    Al lavoro non si aspettavano che io tornassi per un altro po’ di settimane e Dani aveva una buona assicurazione sulla vita, quindi non è stato un problema prendere una stanza di hotel decente per una settimana a Newcastle. Sapevo che mio suocero non mi avrebbe mai lasciato stare a casa sua, non a quel punto, ma non poteva impedirmi di essere nei paraggi. Così ho iniziato a passare da lui ogni giorno, gli portavo pasti caldi, chiacchieravo con lui per ore, anche quando non voleva rispondere. Ma nulla di tutto ciò sembrava indebolire l’ossessione con la pulizia che l’aveva posseduto. Anzi, dopo un paio di giorni avevo notato che avevo sviluppato l’abitudine di lavarmi le mani una seconda volta uscendo dal bagno dell’hotel. Greg non mi lasciava usare il suo.

    Il quinto giorno, ho visto l’interno del suo bagno, però. Non entrerò nel dettaglio, ma basti dire che il mio bisogno di usarlo era superiore alle sue proteste. Era pulito come il resto della casa. Più che pulito, davvero, potevo vedere che alcuni degli inserti smaltati erano stati consumati, e le stuccature delle piastrelle e il sigillante attorno al lavandino iniziavano ad essere corrosi. Ho scosso la testa e mi sono girato per uscire, ma facendolo, ho visto un piccolo barlume di colore nella vasca. Ho aperto la tenda bianca e guardato giù. Attorno ai bordi del tappo c'era un piccolo alone di viola. Mi sono sporto per vederlo da vicino. Sembrava essere una qualche sorta di fungo, grattato via in modo che non ne rimanessero che tracce sbiadite. Aveva un’aria spugnosa, fibrosa, e mi è venuta in mente l’improvvisa immagine di lunghi, morbidi filamenti che si allungavano nelle tubature. Era del colore di un livido fresco e aveva un odore acido, come latte andato a male.

    Non so per quanto tempo sono rimasto lì a fissarlo, ma, quando ho alzato lo sguardo, mio suocero era sull’uscio del bagno con uno sguardo in volto che era un misto d’ira ed imbarazzo. Ha iniziato a urlarmi contro sulla privacy e sul rispetto, su come era un uomo pulito che sapeva come tenere la sua casa pura. Aveva in mano una paglietta, e me ne sono andato in fretta perché… avevo in qualche modo paura che se non l’avessi fatto avrebbe iniziato a strofinarmi con quella. 

    Non sono tornato il giorno dopo, sia per dargli il tempo di calmarsi, sia perché avevo bisogno di passare un po’ di tempo a convincermi che non avrei fatto meglio ad andarmene a casa e lasciarlo a qualsiasi cosa pensava stesse succedendo. Non riuscivo a levarmi quella muffa dalla mente, però. Quando sono uscito a mangiare continuavo a pensare di riuscire a sentire quel tremendo odore acido, e sono finito lì seduto, a fissare il mio hamburger mentre si raffreddava, cercando sulla superficie segni di… qualcosa. Ad un certo punto una mosca ci si è posata, e mi sono trovato ad annuire, come se ogni cosa fosse come doveva essere. Non so. Non dormivo bene; le mie lenzuola mi sembravano strane. Viscide, in qualche modo, anche se ogni volta che accendevo la luce per controllare… non c'era nulla di insolito.

    Sono tornato. Certo che sono tornato. Non stava bene. So che avrei dovuto far qualcosa, costringerlo a farsi aiutare in qualche modo, ma non sono neanche sicuro di come avrei potuto farlo. Greg non rispondeva alla porta, ma non era chiusa a chiave. La casa era ancora immacolata, ma la pulizia non sembrava fresca come prima. Come se fosse stata pulita in precedenza, e non fosse poi stata più usata. Mio suocero era sul divano con addosso gli stessi abiti che gli avevo visto l’ultima volta. La sua pelle era umida di sudore, e la sua faccia era vacua. L’ho chiamato e lui ha alzato lo sguardo, ma non c’era… nessun riconoscimento nei suoi occhi.

    Ho gettato l’occhio dietro di lui e ho visto che la porta del bagno era chiusa. Non solo chiusa, ma sigillata. Tutti i bordi e le crepe erano stati riempiti di stucco. Aveva addirittura inchiodato legno in più ai piedi della porta, e sigillato tutti i suoi interstizi. Non faceva nulla per fermare quell’odore acre, che sembrava pulsare e trasudare dall’uscio, e mentre fissavo i suoi bordi, ho notato che lo stucco era attraversato da sottili filamenti viola.

    Mi sono girato verso Greg per dire qualcosa, fare una domanda, ma poi… ho notato qualcosa. Ho cominciato a rendermi conto che, a parte la sua testa, ogni centimetro di pelle era coperta da vestiti, guanti o una sciarpa. Mentre prima si vestiva per essere più igienico, ora sembrava si vestisse per essere coperto. Poi ho guardato la sua faccia. Ho visto la sottile patina di viola attorno alle sue palpebre, l’angolo della sua bocca, e il colore delle vene nei suoi occhi iniettati di sangue.

    Ha iniziato a muoversi, aprire la bocca, ma non gliene ho dato l’occasione. Non mi sono nemmeno fermato a considerare alternative, sono solo scappato. Qualcuno potrebbe chiamarmi un codardo, ma sono assolutamente certo che quelle persone non sarebbero uscite vive da quella casa.

    So che avrei dovuto chiamare qualcuno, dirlo alla polizia o all’ambulanza, ma ero sotto shock. Non sapevo cosa avevo appena visto. Non lo so tutt’ora, non davvero. Sono tornato un’ultima volta, ma non sono riuscito nemmeno ad andare oltre il primo cancello prima che l’odore mi travolgesse e sono tornato indietro. Sembrava che mio suocero si stesse trasferendo, però. Mi ricordo, erano Breekon & Hope a farlo; avevano un deposito in fondo alla strada, e ricordo di aver pensato che fosse alquanto strano, usare un paio di persone del posto con un furgone così piccolo, visto quanti mobili avrebbero dovuto caricare da casa di Greg. Ho chiesto loro a riguardo, riguardo a dove fosse lui, ma loro si sono solo guardati a vicenda e hanno mormorato qualcosa in polacco o russo, e poi mi hanno ignorato del tutto. Stavo per insistere, ma poi mi è arrivata un’altra ondata di quel tremendo odore marcio dalla casa, e mi sono accorto che dovevo andarmene prima di sentirmi male.

    La volta successiva che sono tornato la casa era vuota, l’odore non c’era più, e non ho mai più visto mio suocero.

    Fine della dichiarazione.

    ARCHIVISTA

    [Sospiro profondo] Elias mi ha dato questo prima che me ne andassi. Ha detto che mi avrebbe potuto aiutare a “chiarificare la mia prossima mossa”. Avrei davvero dovuto aspettare, riposarmi un po’ prima di registrare, o fino a quando non avessi avuto l’occasione di trasferirmi da casa di Georgie. Sono già stato qui troppo. Non è giusto, metterla in pericolo così. O l’Ammiraglio.

    Dio, se Daisy fosse venuta mentre ero qui… 

    Non ero sicuro di cosa Elias intendesse con “la mia prossima mossa” fino alla fine di questa dichiarazione. Per quanto orribile fosse qualsiasi cosa sia stata a prendersi Greg Russel, sembra meno che rilevante alla situazione attuale. Ma Breekon & Hope? Che parlano russo e aiutano a trasportare una vittima di… qualsiasi oscuro potere governi la malattia e il marcio. E insetti, forse? Mi ero quasi convinto che servissero l’Estraneo, e il fatto che parlano russo potrebbe supportarlo se li collegasse al Circo, ma… questa non è la prima volta che hanno trasportato cose che sembrano collegate ad altri esseri. Sono forse un partito neutrale, che trasporta in giro qualsiasi orrore dev’essere consegnato, solo un pezzo di questa infrastruttura ultraterrena? O sono completamente parte dell’Estraneo, che fanno da alleati di convenienza per altre cose che devono essere spostate?

    Più importante, però, è il fatto che menzioni un deposito a Newcastle. Sasha ha controllato quello di Nottingham quando sono saltati fuori la prima volta… huh, quasi due anni fa ormai. Altri tempi. Ma quello era stato da tempo trasformato in appartamenti di lusso. Sasha non ha mai menzionato che ci potessero essere altri depositi, e io non ho mai chiesto. Devo fare un po’ di ricerche, perché se il deposito è ancora lì, se – se l’edificio è ancora in piedi, potrei avere un’idea di dove –

    [Suono di chiave nella serratura, poi una porta si apre]

    Ehm…

    [CLICK]

    [CLICK]

    GEORGIE

    Allora? Lo stavi giusto mettendo via?

    ARCHIVISTA

    Georgie, io dovevo, io dovevo solo farne un'altra.

    GEORGIE

    Ti ho chiesto di non registrarle qui.

    ARCHIVISTA

    Scusa, io… io l’avevo sinceramente dimenticato. È stata una settimana infernale.

    GEORGIE

    Già, non solo per te. Cosa, credi forse di poter scomparire per cinque giorni, per poi ricomparire sembrando tipo, tipo il finale di Die Hard, e io me lo dimenticherò e basta? “Tipico Jon, che vita interessante che deve avere.”

    ARCHIVISTA

    No, io –

    GEORGIE

    Dove sei stato? E cosa è successo alla tua mano?

    ARCHIVISTA

    Non ne voglio parlare.

    GEORGIE

    Tragico.

    ARCHIVISTA

    Senti, mi sto trasferendo comunque quindi… quindi dimenticalo e basta. Sono fuori dalla tua vita. Va bene?

    GEORGIE

    No.

    ARCHIVISTA

    No… No, cosa?

    GEORGIE

    Te ne vai, non ti ridò le cassette.

    ARCHIVISTA

    Cosa?

    GEORGIE

    Quando sei scomparso, io ho preso le cassette che hai registrato e le ho nascoste. Onestamente, pensavo che avrei potuto averne bisogno come prove. Le rivuoi, mi dici cosa sta succedendo.

    ARCHIVISTA

    Georgie, per favore… Penserai che sono… Penserai che sono delirante.

    GEORGIE

    Lo spero proprio, Jon. Perché per ora penso solo che sei una testa di cazzo.

    ARCHIVISTA

    Va bene.

    [Sospiro] Okay. È iniziato quando ho preso quel lavoro all’Istituto Magnus, ricordi?

    GEORGIE

    Sì, fanno… studi su fantasmi e veggenti e cose così, giusto?

    ARCHIVISTA

    Più o meno. Beh, sono stato assunto come ricercatore, e fin lì tutto bene. Mi-mi piaceva. Nulla di davvero paranormale ma la vita andava… bene. Era buono.

    Poi, un paio di anni fa, la Capo Archivista, Gertrude Robinson, è scomparsa ed Elias, il mio capo, mi ha scelto per sostituirla.

    GEORGIE

    Perché?

    ARCHIVISTA

    Cosa?

    GEORGIE

    Perché ti ha dato quel lavoro?

    ARCHIVISTA

    Uh… pensava lo potessi fare?

    GEORGIE

    Eri un ricercatore, Jon – voglio dire, quello, quello è ben lungi da archivista. E so che non hai una laurea in Scienze Librarie in più.

    ARCHIVISTA

    Voglio – voglio dire, sono tutti gli stessi… dati e, fogli e cose. No?

    GEORGIE

    Non proprio.

    ARCHIVISTA

    Uh.. Beh, mi hanno dato degli assistenti. Tim, Sasha e Martin. Hanno aiutato. 

    GEORGIE

    Ed erano stati addestrati in Scienze dell’Informazione?

    ARCHIVISTA

    Non… No? Voglio dire, non sono nemmeno arrivato alla parte strana.

    GEORGIE

    Ora, so che sei bravo a parlare, Jon, ma assumerti dal nulla come archivista è piuttosto strano.

    ARCHIVISTA

    Capo Archivista.

    GEORGIE

    Beh, quello ha senso, in realtà. Nel contesto.

    ARCHIVISTA

    Non sono certo di seguire?

    GEORGIE

    Quello che voglio dire è, se non c’è nessuno al di sopra di te, non c’è nessuno che faccia notare dove stai sbagliando.

    ARCHIVISTA

    Senti, possiamo mettere da parte la mia competenza professionale, per favore? Perché sto cercando di dirti che i mostri esistono!

    GEORGIE

    Okay.

    ARCHIVISTA

    [Confuso] Okay? Okay, cosa?

    GEORGIE

    Okay, so che i mostri esistono e… presumo ci sia dell’altro?

    ARCHIVISTA

    Io… emh, tu, tu lo sai?

    GEORGIE

    Sì.

    ARCHIVIST

    T-tu mi credi quindi?

    GEORGIE

    Sì, voglio dire, non è credenza. Li ho visti.

    ARCHIVISTA

    Hai visto dei mostri?

    GEORGIE

    Non è il momento, Jon.

    ARCHIVISTA

    Giusto, è… è solo, credo di starne diventando uno anche io.

    GEORGIE

    Davvero? Non… non è ottimo.

    ARCHIVISTA

    Già. da quando ho accettato questo lavoro, ho sentito una compulsione a leggere ad alta voce alcune delle dichiarazioni. Quelle che davvero riguardavano il soprannaturale. E quando lo faccio… io… io le sento. Sento la loro confusione e paura. Ho cercato di ignorarlo, ma… E, e posso farmi dire dalle persone le loro storie. Ogni volta che faccio una domanda, la gente semplicemente… risponde. 

    GEORGIE

    Okay, beh quella parte… necessiterà qualche prova.

    ARCHIVISTA

    Va bene, ehm… 

    Cos’è qualcosa che non sceglieresti mai di dirmi?

    GEORGIE

    Quando ci siamo conosciuti pensavo che facessi quell’accento per sembrare più importante.

    Oh. Oh, Jon… mi dispiace.

    ARCHIVISTA

    Oh… No, va bene. Io, ehm, voglio dire, s-suppongo lo esagerassi davvero. È stato tanto tempo fa, in ogni caso.

    Prova?

    GEORGIE

    Sì. Sì, suppongo di sì.

    ARCHIVISTA

    L’Istituto è… Ci sono entità. Tipo, strani dei, o poteri, o… qualcosa. Sono da qualche parte al di fuori del nostro universo, ma si spingono dentro ogni tanto sotto forma di questi mostri. E-E-E a volte scelgono persone come loro… ehm, servitori? Conduttori?

    GEORGIE

    Avatar?

    ARCHIVISTA

    Avatar! Ma finiscono per avere queste abilità, e perdono un bel po’ di sé stessi. A volte tutto.

    GEORGIE

    E tu credi… che sia quello che sta capitando a te?

    ARCHIVISTA

    Sì. Sì. L’Istituto serve uno di questi esseri. A-Almeno, Elias, che dirige il posto, lo fa. Da quando ho accettato il lavoro di Archivista, s-sono diventato… diverso. E-E non posso licenziarmi o, apparentemente, fargli alcun male. Sono legato, in qualche modo.

    GEORGIE

    Questo almeno spiega perché ti avrebbe scelto.

    ARCHIVISTA

    Uh?

    GEORGIE

    Se il tuo lavoro è fare domande, voglio dire. Eri sempre quello che si spingeva troppo in là, e faceva domande fastidiose da so-tutto-io. Sono sempre stata sorpresa che non ti abbiano mai mollato un pugno.

    ARCHIVISTA

    Beh, credo che quel po’ di fortuna sia esaurito.

    GEORGIE

    Dunque, hai scoperto che il tuo capo è malvagio, il che ti ha reso un po’ malvagio, e non puoi licenziarti, quindi sei… scappato qui?

    ARCHIVISTA

    E… c’è stato qualche… omicidio.

    GEORGIE

    Oh. Ah. Presumo sia per quello che la polizia mi ha chiesto di te?

    ARCHIVISTA

    Oh, sono venuti qui?

    GEORGIE

    Va tutto bene stavi dormendo. Comunque, ha –

    ARCHIVISTA

    Co–

    GEORGIE

    – ha senso, ma non spiega la mano.

    ARCHIVISTA

    Oh, quello era… quello era uno degli altri… “avatar”.

    GEORGIE

    Uno del tuo tizio, o… 

    ARCHIVISTA

    No, no. Il mio… il mio patrono si concentra sul sapere e l’osservazione. Elias lo chiama L’Occhio, ma l’ho anche sentito chiamare Contemplazione, o Perenne Osservatore… tanti nomi. Questo era… La Fiamma Senza Luce, o, o penso che lei l’abbia chiamato La Desolazione. È bruciare, distruzione, dolore. Tutti gli aspetti negativi del fuoco privi di tutta la luce e la gioia.

    GEORGIE

    Sembra carino. E tu eri con lei perché…?

    ARCHIVISTA

    Uno dei poteri, L’Estraneo, sta… I suoi esseri stanno cercando di fare un rituale che chiamano Il Disconoscimento. Apparentemente, dovrebbe rifare il mondo, portarlo più vicino al loro padrone. Non so esattamente cosa voglia dire, o dove sia, ma… devo fermarlo.

    GEORGIE

    Jonathan Sims, stai cercando di salvare il mondo? 

    ARCHIVISTA

    Io…

    Sì. Io… io suppongo di sì.

    Ma, ma mi servono informazioni, quindi sto cercando di trovare più cose come me possibile. Ho molti indizi: uno strano circo russo gestito da Gregor, o, o Nikola, Orsinov, e questi strani autisti di furgone che sembrano spuntare ovunque, e manichini e animali impagliati e pelle, e un sacco di cose, ma… nulla di solido.

    Elias mi sta mandando dichiarazioni, apparentemente per prepararmi, qualsiasi cosa voglia dire, ma alcune delle persone con cui ho parlato sono state… molto pericolose. Comincio a sentirmi un po’ come un sacco da boxe, onestamente. Sarebbe bello incontrare un mostro e non avere una cicatrice per dimostrarlo.

    GEORGIE

    Beh. Merda.

    ARCHIVISTA

    Quindi… Mi credi?

    GEORGIE

    Sì. Sì, ti credo.

    ARCHIVISTA

    [Esala] Oh, grazie a Dio.

    GEORGIE

    Jon. Queste, queste cose di cui stai parlando? Una… Una di esse è, tipo, la Morte?

    ARCHIVISTA

    Un, sì. P-P-Penso di sì. Ce n’è una che ho sentito chiamare “La Fine”. perché?

    GEORGIE

    Preparo un tè.

    [CLICK]

    [Tradotto da: Eddie]

    View Full
  • lorelaislatte
    20.04.2021 - 3 hours ago

    the fact that i can’t just suddenly be fluent in other languages is absolute cantankerous bullshit

    #staring at romanian/italian/dutch/mandarin/spanish/russian/german/french/swedish/danish #i want to know All Of You #but no! but no
    View Full
  • webozfoodhunter
    20.04.2021 - 3 hours ago
    #aussiano steaks & pizza #aussiano steaks & pizza menu #italian pizza restaurant cranbourne #italian pizza delivery and takeaway
    View Full
  • helljunker
    20.04.2021 - 4 hours ago
    #love these three heehee #not my oc #prisma#dei#vega 1#dscpcast#digital#animation#17776#20020 #if u squint its almost the italian flag #gjinka
    View Full
  • romangoldendreams
    20.04.2021 - 4 hours ago

    Gerard Depardieu & Ornella Muti - L´ultima donna (1976)

    View Full