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    คՇՇคςк

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    Odio le mosche. Le trovo davvero insopportabili. Se ne trovo una in bagno, non riesco a sedermi sulla tazza finché non l’ho cacciata fuori. Hanno un che di disgustoso, ogni volta che penso a loro, la mia mente a all’episodio dei simpson in cui Bart diventa mezzo mosca… e che angoscia regà. 

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    Originally posted by ultrakillblast

    Potete ben capire il mio mood quando vidi per la prima volta questo film. Diretto da David Cronenberg, un remake del film “L’esperimento del professor K.” (con il mio amatissimo Vincent Price), ha avuto uno sviluppo un po’ turbolento, tra tanti forse e la riscrittura della sceneggiatura, che inizialmente era stata affidata a  Charles Edward Pogue, ma che venne rimaneggiata da Cronenberg stesso (che però non ritenne inutile la stesura iniziale, di fatto Pogue compare nei titoli di testa come sceneggiatore). Pensate che per un po’ meditarono di affidarlo a Tim Burton (I bros della Fox sono delle fangirl, lo so)

    La trama è molto semplice e disastrosamente lineare, grazie alla fotografia sudicia e alle inquadrature pulite, che ti mostrano tutto quello che devi vedere e che preghi dio di non voler vedere (MA INVECE SAI BENISSIMO COSA VEDRAI, ANCOR PRIMA DI VEDERLO, grz David, te se ama anche per questo). Di fatto, fin da subito è chiaro che tutto andrà a deteriorarsi, anche per chi non è fan del genere. Si percepisce dalle prime scene che qualsiasi siano i progetti futuri dei protagonisti, nulla andrà per il verso giusto. 

    Con ciò, ci troviamo davanti ad uno scienziato tipicamente introverso, che pare quasi patologico.  Seth Brundle, è il suo nome, e porta il volto di una delle icone di quegli anni (e delle mie crush del cuore), Jeff Goldblum. Seth ha inventato qualcosa di rivoluzionario, e durante una convention, incontra Veronica Quaife, che alle prime pare solo una scaltra giornalista (io seriamente credevo volesse ingannarlo o una cosa così). Veronica (interpretata da Geena Davis) è interessata a scrivere un articolo sulla stramba invenzione di Seth, che la invita a casa sua per mostrargliela e concederle una piccola intervista. L’invenzione di Brundle E’ davvero qualcosa di rivoluzionario. Una macchina per il teletrasporto, o teletrasbordo (madonna mia la traduzione italiana degli anni ottanta, mi fa volare) … no non vi spiego come funziona il teletrasbordo, vi dico solo che la prima prova è un grande fallimento (e inizia il disgusto). 
    Ora, uno si aspetterebbe un film basato tutto su esperimenti strani, una storia d’amore alla “Bella e La Bestia”, invece i tempi di sviluppo sono molto rapidi e la trama ha una sorta di iperbole verso un baratro buio e viscido. 
    Il punto di rottura da ciò che poteva essere banale e invece è diventato cult, si ha quando Seth fa da cavia al suo esperimento, dopo aver bevuto e in preda al turbamento psicoemotivo. E no non va a finire bene. 
    Per il resto del film potrete gustarvi l’evoluzione di una mente brillante che si fa sempre più paranoica, animale e grottesca, la bellissima Davis che vorrete proteggere con tutto il cuore, e tanto disgusto handmade (eh no non è CGI)

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    Originally posted by urmotheratemydog


    Parte spoiler. 

    Partiamo dalla trasformazione, la metamorfosi indotta e autolesionista di Brundle. Decide di diventare parte del suo esperimento, solo per colpa della sua gelosia (di fatto Veronica, dopo che l’esperimento su un babbuino, va a buon fine, corre dal suo datore di lavoro per avvisarlo di avere “qualcosa di grosso” di cui parlare sulla loro rivista) ma ciò fa ingelosire lo scienziato, quasi come un Kong col camice e la laurea in biotecnologie. Quindi beve, si ubriaca, e prova il teletrasbordo, ma nella macchina c’è una piccola mosca, in un punto quasi invisibile, e verrà teletrasbordata con Brundle. 


    E già qui mi trovo a dover riflettere su questo gesto, sulla sua gelosia, sulla storia d’amore che per alcuni ha un ruolo marginale, è solo un punto di inizio per qualcosa che è “di più”. Secondo me non è così, non è al 100% una storia d’amore horror, ma c’è anche quello, ed è importante. Cronenberg parla di fisicità che si deteriora, in questo periodo della sua produzione, mentre adesso è più sul deterioramento della psiche, ma non credo che le due cose possano essere scollegate. Sono semplicemente due mezzi diversi per raccontare cos’è la perdita della stabilità, il corpo che si deforma in maniera irrimediabile così come la mente.  tu comunque percepisci il disgusto, lo schifo di qualcuno che davanti ai tuoi occhi, si perde in se stesso, diventando paranoico, violento, animale. Nella realtà accade spesso, Cronenberg ce lo fa vedere con gli effetti speciali, che però sono accessori, sono rappresentazione visiva di ciò che percepiresti benissimo anche solo guardando la scenografia. Ma ci torneremo dopo. 


    La folle gelosia è parte della perdita di stabilità, controllo, di un corpo che muta, e che ha già cominciato a mutare fuori dalla macchina per il teletrasbordo. Seth ne esce inizialmente rinato, è forte, muscoloso, desideroso della sua Veronica, in maniera quasi animale (c’è della satiriasi regà, ma Jeff nudo si apprezza sempre). E’ inebriato, un uomo nuovo, quasi un dio, di fatto questo suo cambiamento lo porta ad allontanarsi da Veronica, in maniera tragica. Il momento di picco, in cui ci sentiamo sul tetto del mondo, lontani da tutti, in alto, è uno step fondamentale per quanto riguarda la perdita di tutto, ci passiamo tutti. Chiunque ha fatto un gesto sconsiderato per poi schiantarsi senza nemmeno rendersene conto, a velocità raddoppiata. 


    Per Cronenberg sesso e deformità sono alla base della narrazione, il corpo come veicolo di cose ripugnanti, si fa materia per descrivere i mood, le azioni, la psiche, e a mio parere, non c’è cosa più simbolica per rappresentare “la carne che si muove”, che con il sesso. Masse che quasi si uniscono, in qualcosa di bellissimo ma schifido se ci si pensa bene (pensate a tutti i liquidi, a chi non si lava i denti, alla pelle morta, i peli… ble).


    Brundle inizia velocemente a perdere ogni contatto con se stesso e con la propria parte umana. Subito dopo al suo momento divino, la sua pelle inizia a mutare, parti di lui iniziano a cadere, in un inarrestabile metamorfosi (che se fosse stata kafkiana avremmo evitato tante immagini disgustose, ma ve l’ho detto, Cronenberg CI FA VEDERE SETH CHE DIVENTA UNA MOSCA IN MANIERA CHIARA, LIMPIDA, E’ Lì DAVANTI A TE, COI SUOI OCCHI GIGANTI, CON LA PELLE TUTTA SCHIFOSA, E TI FA SCHIFO, E NO NON TI COPRIRE GLI OCCHI). Come dicevo prima, è una storia destinata al tracollo di cui ne sentiamo subito l’odore. Infatti la mutazione è curata nei più piccoli dettagli, dalle setole che iniziano a spuntare da una ferita di Seth, alla scena in cui inizia ad aggiungere bustine su bustine di zucchero al cappuccino. Sono piccole cose, anche semplici cambiamenti di toni di colore, che ci danno quel senso di irrimediabile. 

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    Originally posted by horygory


    Noi siamo spettatori inermi del tracollo del povero Seth, insieme a Veronica, che come lo spettatore, fin da subito percepisce la distruzione, la fine irreversibile. E quando torna da Seth, ormai è tutto perso, la sua trasformazione lo ha mutato a tal punto che non ha niente di umano. Però Veronica decide comunque di assisterlo, e con l’ultimo barlume di umanità che gli resta, le chiede di filmarlo in questo processo che lui stesso è sicuro, terminerà con la morte. E non ci resta che guardarlo mentre si nutre, si arrampica sulle pareti e continua a perdere pezzi, in un ambiente sempre più saturo di schifezze, che ci viene da allontanarci dallo schermo (nel mio caso, mi chiedevo come facesse Veronica a rimanergli accanto nonostante tutto). Questo climax ripugnante, ci porta al finale, che culmina con la perdita completa del senno da parte di Seth, il quale come gesto estremo, vorrebbe entrare nel teletrasbordo con Veronica, per potersi unire in un essere perfetto, ma ovviamente fallisce e la fusione finale, lo porta ad unirsi con la macchina stessa, e qui implorante chiede a Veronica di ucciderlo.

    In questo film, tutto ci parla di disgusto, tutto sembra usato e strano “per trovarsi lì”. Le ambientazioni mi facevano desiderare di andare via, di scappare. Lo stesso laboratorio di Brundle (laboratorio/casa) in un grande capannone tetro, internamente arredato in modo confusionario, con un letto che pare messo a caso tra le cartacce e le altre cose. Tutto trasuda immondizia, usato, la stessa macchina sembra più un reperto storico, un ritrovamento alieno, che non una macchina appena assemblata. Ma nulla è eccessivamente grottesco, non ci sono elementi fuori posto o propri dei cliche horrorifici, anzi, gli ambienti sono molto anni ottanta, molto realistici e rivisti anche in altri film (e in tante storie d’amore), però c’è sempre qualcosa che, sia l’inquadratura o la luce, ti fa sentire a disagio. 

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    Originally posted by mastersofthe80s


    Un’altra cosa estremamente disagiante ma importante per il film, è la scena in cui Veronica sogna di partorire il figlio di Seth… una larva disgustosa, che finisce tra le mani dell’amorevole dottor Cronenberg (è una delle sue rare apparizioni). Una scena che è meta cinema, la creatura che finisce in mano al suo ideatore, come in un parto appunto. Ma è anche simbolica, una nascita è come una metamorfosi interiore, da adulti si diventa genitori, spesso con un celato terrore. Anche il parto, nel suo piccolo, è realisticamente disgustoso, pieno di viscidume e carne. Un bambino larva, che mi prendo la briga di mutare in sanguisuga. Dopotutto da ragazza che vorrebbe prima raggiungere il successo, e poi, forse, farsi una famiglia, c’ho letto pure questo. Un mostriciattolo incapace di fare qualsiasi cosa da solo, indifeso e debole, che deve per forza dipendere da te per i prossimi dieci anni… sognare di partorire un bambino (umano) sarebbe tremendo per me. Mutazioni nel fisico e nella mente, che spesso non regge una cosa simile (ma anche qui, si parla di cose che sono ancora taboo - come il sesso, ma guarda un po’). 

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    Originally posted by brody75

    Di cosa ci vuole parlare Cronenberg? Beh ve l’ho detto, del decadimento, dell’irreversibilità delle nostre azioni, dell’uomo che diventa bestia, nei fatti e sopratutto nel fisico, con questo accento sul disgusto visivo che però è interiore. Quante volte ci siamo fatti schifo per aver avuto uno scatto d’ira, una risposta data male, una gelosia morbosa, quante volte avremmo voluto cancellare quei momenti dalla testa e dare a quella persona un volto non nostro. Una perdita della fisicità, della bellezza, che è quasi all’inverso di quella del giovane “Dorian Gray”. Riesce a creare film sui mostri umani, con la fantascienza, dimenticandosi di essa (di fatto l’esperimento, l’articolo, il libro a riguardo, poi diventano marginali)ma dando anche delle spiegazioni sufficientemente accurate (e questo lo farà sempre)

    Due chicche

    Nella versione originale, che venne sottoposta ad un pubblico di prova, c’erano due scene abbastanza interessanti. 
    Una in cui vediamo Seth a metà trasformazione (tra meno bello e decisamente mostruoso) in cui si arrampica un po’ ovunque per poi strapparsi una zampa a morsi (che gli spunta dal petto). Successivamente scioglie la faccia ad una donna per mangiarsela. L’altra riguarda il finale, un ultimo sogno in cui Veronica sogna il bambino, questa volta con le fattezze di un luccicante bambino alato fatto in brutta computer grafica (omg enchantix bambino) e si risveglia accanto a quello che inizialmente era l’antagonista (ma che anche lì, un personaggio un po’ scialbo, che forse è la causa di tutto - spoiler, lo è perchè seth è geloso di lui - che non è chissà quanto dotato di appeal ma ci viene riproposto durante tutto il film e che è un po’ l’immagine dell’maschio comune, un po’ fastidioso, appiccicoso, maschio alfa, vincente e capo - che poi però l’ha vinta - ma se vi parlavo anche di lui era infinita sta review)

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    Originally posted by lucifers-queen

    Detto questo, il cinema di Cronenberg, e La mosca in particolare, va visto per capire come il genere horror, sopratutto quello inizialmente “grottesco e privo di senso” come il body horror appunto, possano essere intrisi di significati e farti provare ribrezzo anche solo con una regia e una fotografia magistrali. Niente è lasciato al caso, nemmeno la cartaccia appallottolata in terra, è semplice (perché pare di vedere un classico film anni ottanta - per scenografie e mood - ma solo di primo achitto)

    E nulla, guardatevi “La mosca” e parliamone. Io sono a lavoro quindi mi spiace se questa narrazione è molto sconclusionata, si poteva dire tantissimo, se ne può davvero parlare per giorni. Ma devo scontornare cose, mi dispiace. 

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    *growls* lol *snarls* lol

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  • another old piece! sometimes, i like to draw horror-y stuff

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  • ~Monster egg~

    That’s more of something I was used to do before the bodies~ Strange and kinda shapeless stuff~

    I hope you enjoy it :D

    And have a beautiful day!

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  • “Monsters can be little.

    Monsters can be old.

    Hell, monsters can be us.”


    Hunters, Season 1, Ep. 2 : The Mourner’s Kaddish

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    Seulgi slaying monster

    One of the first pages of my new sketch book

    Stream monster

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  • I’m sorry. I’m never good enough. I’m always finding the bad in everything. I’m making up problems when there are none. I’m never a good child, sister nor friend. I’m a mistake, a no one, an abomination. I’m a monster. You don’t even have to tell me, I know what you think from your eyes. You feel pity. And that’s the thing I hate the most. I hate to see you pity me, like I’m some lost puppy. I don’t need it. I don’t need your feelings, nor opinions. I need you to help me. I need you to cut off all your ties with me. Lose interest, feelings and caution towards me. Act like I’m air. If you’ll do that it will be easier for me to cut off all ties with the world and finally put an end to the suffering…

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  • I barely draw for myself now, as most of my time takes a project I cannot share, but I found something in my scanned sketches. 

    This baby here was created after inspiration struck me in the shower - no, i don’t have such monsters in my shower, but one of the water splashes on the door had this amazing spider like creature shape. 

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  • So I recently heard the question “ how would you survive in a horror movie?” and my mind just had to go on make this random story. So here’s me rambling about a horror movie I’d like to see even though I’m terrified of the horror genre:


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    Originally posted by nightmaremiho

    So our protagonist is a poc free lance artist in their mid to late twenties. They live in a small town that they moved to a year prior to when the film starts. Well they don’t live in the town but rather an old cottage in the woods next to the town.

    We start of by seeing their normal routine. Wake up to an amazing view of the forest, eat breakfast with fresh fruits from the garden and going into town. They visit a few friends they’ve made and go to a home depot-like store for some gardening supplies and paint. The guy the cash register is another friend they made. Lets call him Ed.

    They chat since no one else is in line because its night time.

    “ The monster won’t like that your painting his cabin. You already made him mad for remodeling it. ” Ed comments.

    “ For the hundredth time. There’s no monster in the woods. And if there was it would’ve shown up by now. ”

    “ Didn’t you say you were noticing weird stuff after you got the electricity to work?”

    “ Yeah but that was when I first moved in. I just wasn’t use to living there yet. I mean come on. It’s in the middle of the forest. You’re bond to get a little paranoid. ”

    “ True true. But if you ever need help feel free to call me ok? ”

    They make their way out when Ed asks when they started gardening. They say that they just started last week. Which will make no sense to the audience because the fruit they ate was fully grown.

    They drive back home along the dark path. The forest is beautiful yet terrifying at night. Soon their nestled in their bed and when all seems peaceful a claw comes into the frame and glides over their shoulder. Then the scene changes to the next morning.

    The rest of the movie switches from the protags normal life and thrilling scenes. For example, they paint the houses walls and paint over a spot that looks like claw marks. They step on a stray thorn vine that grew out of the floor crack but the next time their foot is shown it’s completely healed. In a few scenes you can make out a pair of glowing dots in the background or a large figure before the scene changes.

    At one point the protag invites their group of friends over minus the home depot guy to get drunk. Their friends say how they always wanted to visit the fabled witch’s house. One talks about how their parents wouldn’t let them because it was cursed ground. Another recalls the old tale of the evil witch that summoned a demon to kidnap people for her rituals and that it had to be true cuz a good amount of town’s people went missing at that time. But they all agree that the cabin isn’t scary at all and kind of a let down.

    Morning comes and the protag is hungover and in no mood to clean up. But they come to find that everything is put away. They text their friends in the group chat to thank them for cleaning up. They all reply that the house was already clean before they left.

    As the movie gets close to it’s end we see the protags nightmare of them on the floor backed up against the wall with a knife yelling “ Leave me alone! ” They wake up in a cold sweat and get up to get some water. They see that the newly painted walls are covered in claw marks. Some spell “ leave ” and “ get out. ”

    The next day the protag gets more paint and tella Ed what happened in a panicked voice.

    “ You’ve got to get out of there. It’s not safe.”

    “ Ed please tell me your not on about the monster thing again.”

    “ Even if it’s not someone’s obviously out to get you. Look there’s a motel you could stay at in the mean time while this all gets sorted out. ”

    “ I can’t leave. It’s my home. I’m not gonna just run away.”

    Ed sighs and clutches his brow. They’re being really dumb right now.

    “ Just…just stay safe alright. And if anything happens again call me or the police or anyone. Ok?”

    They nod and go back home. They’re in their bed about to fall asleep when foot steps are heard outside of their door. The audience is given the persepective of someone else stalking through the cabin. The door creeps open and a claw comes into the frame just like before. But just when it’s about to touch the protag the person is ripped away and thrown at the wall in the hallway.

    We see a person in a dark hoodie with a mask, night vision goggles and gloves with makeshift claws at the fingertips. They’re seen scrambling away before long thorned vines spring from the ground and grab them. A much larger comes into frame and reaches to the person’s face with big clawed hands attached to muscular arm covered in what looks like a mix of fur, feather and tattoos.

    The creature takes off the glasses and mask to reveal none other than Ed. He’s unable to speak as a snarling mouth full of long fangs comes into frame mere inches away from his face.

    “ You’ve got some nerve trying to pose as me. Ed. ” The creature growls out in a deep, threatening voice.

    “ H-how do you know me?” Ed stutters.

    “ I told him about you.”

    Enter the protag from their room. They stand next to the creature. We are now shown his full form albiet not completely visible due to the darkness. He wears a few pelts for clothing along with some jewelry and wooden charms. He’s covered nearly head to toe with fur, feathers and intricate tattoos. The tattoos also twist down his menacingly long, lizard like tail. He has haunched legs like that of a wolf. His face appeared mostly human aside from the, pointed ears, massive twisting horns and feathered mane like hair that went down his back.

    “ If I hadn’t left this wouldn’t have happened.”

    “ You had to visit your kind at some point. Besides this was bound to happen. Don’t feel bad.”

    “ But I need to protect you.”

    The protag gently caresses the creatures face to which he nuzzles back lovingly.

    “ You’ve got to he kidding me!” Ed exclaims. “ What have you been doing with this thing huh?! You chose this monster over me?!”

    “ Oh I’m the monster? I read you’re mind and saw all the vile things you were going to do to them.”

    “ I…I just wanted to protect them. I wanted them to choose me.”

    The protag tsked.

    “ I made it pretty obvious that I wasn’t interested in you. You’re such a creep.”

    “ You’ve got some nerve judging me when you’ve been doing god knows what with this thin- mmh!” more vines covered his mouth.

    “ What shall I do with him dearest?”

    “ Wipe his mind and put him somewhere far away. Maybe he’ll turn out to be a better person.”

    “ So merciful. Just like your great aunt.”

    After Ed is pulled into a void screaming, there is a flashback to the protag hold a knife like in the dream. The creature gently puts their hand down and tells them he won’t hurt them. There are more scenes that help explain their relation. Such as him using his powers to grow the garden, heal the protags cut and clean the house while their friends were sleeping. It ends with them cuddled up in bed. A clawed hand on their shoulder.

    #scary movies#horror movies#thriller movies#monster#monster boyfriend#plot twist #the monster is more of a forest spirit #witches #befriend the supernatural so theyll protect you from the real threats #monster x human
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    💛💙💁🏻‍♀️🐍🍇📐📏

    Cleo de Nile de Monster High en mi estilo. De todos los personajes, este fue y es mi favorito. Me gusta su estética egipcia, sus colores (oro/amarillo, azul, turquesa, verdosos) y el carácter del personaje (de los mejores desarrollados en la serie y en una de las películas). El mejor personaje de Monster High, para mí 💙 Personaje de la infancia 💛

    Por el momento subí los principales, pero seguiré haciendo los demás :)

    #arte #art #dibujo #drawing #caricatura #cartoon #monsterhigh #mh #monster #mummy #momia #cleodenile #fanart #characterart #characterillustration #character #personaje #illustration #ilustración #ilustracion #lapiz #pencil #pen #boligrafo #lapicero #colors #colores #plumones #marcadores #markers

    #art#monster high#mh #monster high cleo #cleo de nile #mh cleo de nile #monster high fanart #monster#arte#marcadores #artists on tumblr #my art#artist#drawing#dibujo#ilustraciontradicional#ilustracion#illustration#ilustración
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    Here be Spoilers:

    Ladies and gentlemen, your attention please: Your nerves are about to be subjected to the unmitigated terror of Popcorn! For those who are averse to arson, the removal of human faces, vivid depictions of electrocution, remote-controlled mosquitoes as murder weapons, or hideous psychopaths, we strongly urge you to leave this page immediately. If you have a heart condition, we suggest you consult a doctor before proceeding. Never have you known such ho-rror; never have you seen such brutality; never have you witnessed such insanity as that which you are about to behold with your very eyes! Ladies and gentlemen, who’s hungry for Popcorn?!  

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    Popcorn is a 1991 yelp-yarn directed by Porky’s actor Mark Herrier and an uncredited Alan Ormsby. (Ormsby was replaced a few weeks into filming, though Ormsby did direct the films within the film.) The film is a valentine to the genre we love so dearly: a sanguinary salute to our favorite filmic freak features! Picture Phantom of the Opera reworked as a slasher film directed by William Castle, and you’ll begin to understand the maniacal madness that is Popcorn. Whether you’re into teen screams or atomic abominations, Popcorn has the right fright for you! You’d have to have an unblackened heart not to dig it.

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    The film concerns a group of kooky college kids who endeavor to raise money for their film club through peppy cleanup montages and an all-night horrorthon. Maggie (Jill Schoelen), a member of the club, has a recurring dream about a sinister figure pursuing a young woman named Sarah. At the horrorthon, strange things begin to occur, and the man of Maggie’s dreams appears to be all too real. And amongst the manufactured monsters and staged ho-rrors, true evil lurks about the theater. Man or Phantom, Maggie’s stalker is ready to steal the scene.

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    Despite the body count, there’s something oddly pleasant about this movie: in essence, it’s a cheery celebration of ghoul gatherings and movie screenings. The scenes of the horrorthon are accurate to the eXXXperience of a revival marathon, and the films watched by the characters onscreen are a gas; affectionate spoofs of cl-Ass-Sick spookfare like the films of Jack Arnold and Toho’s ground-level sci-fi. Whenever the killer is absent, it really feels like you’re just having grand ol’ time with the Mutant Fam. (And with most theaters closed, Popcorn is a decent substitute for those theatrical gatherings.)

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    But there is indeed a killer, and they’re not part of the ballyhoo. While the film clubbers employ shock gags to amuse their guests, the killer provides genuine carnage. Popcorn isn’t eXXXactly drenched in blood, but the murder set pieces are a SCREAM! Using Castle-esque gimmicks as instruments of ASS-assination, the enigmatic killer picks off the college students in delicious slasher fashion. Our favorite kill scene involves a giant mosquito that plays out like a traditional Phantom chandelier crash. (it’s so nice, they use it twice!)

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    While we have spoiled some aspects of the film (sorry), we will refrain from giving away the film’s big surprise. Let’s just say that the killer is one of the most underrated monsters in moviedom. He (or she… or it) brings the nuttiness up to 11 and elevates a cool movie to a great movie. Between the monster movies and the movie’s monster, Popcorn proves itself worthy of its GORE-GEOUS poster!

    Without any further a-BOO, we bring you the buttery lunacy of Popcorn!

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