#narrazione Tumblr posts

  • shariciuari
    11.04.2021 - 6 days ago

    Tw: abusi sessuali, sminuirei ma sto imparando a non farlo.

    A volte penso a come sarebbe la mia vita se non avessi mai incontrato te. Forse sarebbe successa la stessa cosa ma con un’altra persona, forse invece la mia prima relazione sarebbe stata con quell’altro e non avrei mai appreso questo stile relazionale disfunzionale.

    E aver riconosciuto come abuso sessuale quello che pensavo fosse amore solo dopo anni e anni non ha aiutato, perché ho sempre dato per scontato fosse la naturale relazione tra uomo e donna. Dove la donna non vuole avere a che fare con l’uomo, ma lui la cerca, insistentemente. La tocca anche se lei non vuole e si fa toccare, prendendole la mano e portandola dove vuole lui. Costringendola al silenzio, facendosi soddisfare senza mai domandare se fosse tutto ok, senza mai porsi il dubbio dei sentimenti dell’altra persona. Lei se ne va sempre quando lui dopo essere venuto si nasconde in bagno, non dice una parola. Le fa capire che non è più benvenuta ora che ha assolto al suo scopo. E non c’è un parlare di sentimenti, l’unica cosa che conta è il bisogno sessuale di lui. Lei torna a casa sentendosi sporca, sa di aver fatto una cosa che non si deve fare, quindi non ne parla perché prova grande vergogna per quello che ha fatto. E si dice che eppure era proprio lei ad averlo fatto, nessuno l’aveva minacciata. Poteva scappare e non lo ha fatto. Quindi si sente in colpa due volte, perché lo ha fatto anche se non si deve fare, e perché non è stata capace di scappare e imporre il suo volere.

    Lui in pubblico non le parla, la ignora. Lei non esiste, esistono gli altri. Con gli amici lei non esiste. Eppure la compagnia è la stessa, ma insieme alle altre persone la loro relazione non esiste. Solo quando tutti vanno a casa lui cambia umore, fa il carino per farsi toccare nuovamente ma lei non ci sta, non ci sta fino a quando lui di nuovo impone il suo corpo, la sua forza è maggiore, non c’è modo di andarsene se non quello di accontentarlo. Sentirsi sporca per un po’ e poi fare finta di niente.

    Quindi lei impara che è così che si fa: ci si parla solo quando c’è un bisogno fisico, ma non ci sono sentimenti. Non esistono. Il proprio benessere è sempre secondario, la relazione è segreta e lei non vale granché. Anzi, risuonano le parole di scherno pronunciate in compagnia. Eppure lei potrebbe dire ad alta voce davanti a tutti quello che succede tra lei e lui, ma... no, chi le crederebbe. Lei è una ragazzina di dodici anni, crede nelle parole che lui le dà: sfigata, sola, strana. Chi le crederebbe? Chi di schiererebbe con lei?

    Il dramma nel dramma, lei pensa di essere innamorata. Fisicamente lui le piace, insieme dopotutto stanno scoprendo cose sui loro corpi, quando è con lui il suo corpo reagisce bene, sembra una lusinga il fatto che lui abbia scelto proprio lei come oggetto delle sue attenzioni sessuali. Ma nel frattempo lui va con altre ragazze, le corteggia apertamente e questo la confonde: quindi i sentimenti esistono ma io non ne sono degna? Si domanda cosa abbia in meno delle altre ragazze per non meritare quel genere di attenzione, anche lei ha dei sentimenti. Lei lo conosce meglio. Perché non è considerata in quel modo? Perché non si ribella? Perché è, ci crede, lo sente, una sfigata.

    Lui nel mentre si fidanza, lei non capisce ancora dove ha sbagliato. In cosa non è stata degna. E non ne può parlare con nessuno perché prova vergogna per esserci stata, per essersi innamorata, per essere rimasta fregata e perché sa di aver fatto delle cose che sembravano sbagliate, di cui proprio non può parlare con nessuno. E da sola non riesce a capire, quindi impara delle cose sbagliate.

    Le relazioni si basano sul sesso. In pubblico ci si ignora, non bisogna mai entrare a far parte della cerchia di amici dell’altro. Non importano i sentimenti dell’altro, importano solo i propri. Ma non c’è modo di entrare in contatto con i veri sentimenti, perché risveglierebbero un trauma troppo grande e doloroso per essere svegliato, quindi non c’è mai e-mozione vera. Non c’è relazione duratura perché inconsapevolmente la prospettiva di essere di nuovo toccata, l’idea di dover toccare un’altra persona la spaventa. Secondariamente questa cosa viene combattuta e respinta, tanto da diventare il primo modo di relazionarsi: prima il sesso, poi arrivederci.

    Non c’è dialogo, non c’è bisogno di parlare. Tanto non durerà. Tanto non sarà reale. Tanto non lo merito. E comincia a sentirsi fuori posto quasi ovunque, non c’è luogo in cui si senta a suo agio perché ha la netta sensazione di essere, ovunque va, una sfigata.

    Fino a quando non comincia a parlarne con qualcuno in grado di capire.

    E tutto comincia ad avere senso. E finalmente si intravede la possibilità di uscire dalla gabbia, di far parte di un mondo relazionale normale. Ma la strada è lunga e lo stile disadattivo di comportamento appreso e collaudato con le esperienze e con le false credenze è solido ed è difficile da modificare, richiede fatica, impegno, richiede di parlare con quelle emozioni dolorose. Richiede di ascoltarsi e narrarsi. Sempre. Ed è tosta.

    E ogni tanto quando sento di non potercela fare a creare una relazione duratura, né di rifarmi l’autostima, allora fantastico. Chiudo gli occhi e immagino come sarebbe la mia vita se quel giorno non fossi venuta a giocare con le carte dei Pokémon a casa tua. Ero una bambina, non ne avevo idea. Non potevo sospettare. Ma se quella volta io fossi scappata, chissà...

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  • polpy61
    31.03.2021 - 2 weeks ago

    Claudiano Sironi: un medico si racconta

    Claudiano Sironi: un medico si racconta

    dottor Claudiano Sironi Storie mediche oltre il camice. È un libro con un variegato campionario di memorie, incontri, tipi umani, circostanze da cui sgorgano riflessioni scientifiche e ispirazioni filosofiche di più ampio respiro. Caro Lettore, Il volume è la raccolta organica dei racconti brevi di un medico animato dal desiderio di conoscere e dall’intento di prendersi cura degli altri quanto di…

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  • ilsimplicissimusblog
    15.03.2021 - 1 mont ago

    L'Istat conferma (non volendo) il tragico travisamento pandemico

    L’Istat conferma (non volendo) il tragico travisamento pandemico

    Sebbene ancora non si disponga di darti certi e reali, ovvero non a campione, l’Istat che ricordiamo è un istituto governativo, nel suo quinto rapporto sostiene che vi sarebbero stati nel 2020  100.526 morti in più rispetto alla media degli scorsi 5 anni, dunque con un aumento del 15, 6 percento. Si tratta di cifre che apparentemente  paiono giustificare tutti i provvedimenti anticostituzionali e…

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  • aitan
    18.02.2021 - 2 monts ago

    "Il dirmi che una scarica di mitra è realtà mi va bene, certo; ma io chiedo al romanzo che dietro questi due ettogrammi di piombo ci sia una tensione tragica, una consecuzione operante, un mistero, forse le ragioni o le irragioni del fatto."

    Carlo Emilio Gadda, "I viaggi la morte", Garzanti, 1958

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  • csccoopsoc
    05.11.2020 - 5 monts ago

    ALLA RICERCA DELL’ISPIRAZIONE!

    Un’escursione nell’area naturalistica della Llaka nel comune di San Basile è proprio quello che ci voleva per trovare l’ispirazione e immaginare nuove esperienze per poterle raccontare attraverso la scrittura!

    L’attività proposta da Giuseppe Costantino, docente del laboratorio autobiografico di scrittura creativa ha dato agli ospiti del progetto SIPROIMI di San Basile l’opportunità di parlare di sé stessi e delle proprie emozioni immergendosi nella natura!

    Gli incontri all’aperto, organizzati fra giugno e agosto 2020, hanno ampliato le competenze linguistiche dei corsisti in modo innovativo! 

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  • ninajkors
    09.10.2020 - 6 monts ago

    Cose di donne_ep 5: la palestra, la biondina e la cura.

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  • andrews-ph
    14.08.2020 - 8 monts ago

    Explain me

    Spiegami, spiegami per farmi capire, cosa vuol dire...

    Cosa devo fare?

    Tenere o fare?

    Certo, è molto più semplice stare lì, fermi ad attendere qualcosa, ma la cosa più bella è l’imprevisto che capita quando meno ce lo si aspetta, quel piccolo dettaglio che è li, pronto a sorprenderci

    Ed è l’imprevisto la cosa più bella, la cosa più interessante...

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  • luigidelia
    11.07.2020 - 9 monts ago

    Luglio 2020, le prossime date. (Moby Dick, Zanna Bianca, La grande foresta, Cammelli a Barbiana)

    Zanna Bianca/Domenica 19 luglio, ore 21:30 - Ubuntu Autoproduzioni culturali - Chiostro comunale, Putignano (BA)

    Moby Dick (racconto)/Mercoledì 22 luglio ore 21:30 - Piazza I maggio, Monteriggioni (SI)

    Moby Dick (racconto)/Giovedì 23 luglio ore 19 e 22 - Paesaggi e oltre - Anfiteatro, Coazzolo (AT)

    Moby Dick (racconto)/Venerdì 24 luglio, ore 21:30 - Palcoscenici Stellati - P.zza Berlinguer, Massa (MC)

    Zanna Bianca (racconto)/Sabato 25 luglio, ore 18:30 – Parco archeologico del Sodo, Cortona (AR)

    La Grande Foresta/Domenica 26 luglio ore 21:30 - Notturni nel bosco - Parco San Donato, Sogliano al Rubicone (FC)

    Cammelli a Barbiana/Giovedì 30 luglio - Le notti delle Sementerie - Sementerie Artistiche, Crevalcore (BO)

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  • ilsimplicissimusblog
    29.03.2021 - 2 weeks ago

    Propaganda di guerra

    Nel  1928 Arthur Ponsonby, diplomatico, politico e attivista per la pace britannico, pubblicò il libro Falsehood in War-Time ovvero falsità in guerra in cui documenta la propaganda britannica, francese, tedesca, italiana e americana durante la prima guerra mondiale mettendo in luce alcune tecniche di comunicazione che ancora oggi fanno di quel libro un classico. Molti anni dopo, in questo…

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  • emiliacinziaperri
    27.03.2021 - 3 weeks ago

    Ruby Falls ovvero l'essenziale è invisibile agli occhi

    Ruby Falls ovvero l’essenziale è invisibile agli occhi

    -“Sono un detective. Lavoro a un caso.” -“No che non lo sei. Ti conosco. Sei solo la figlia del macellaio.” Quando di recente ho letto un articolo sul graphic novel “Ruby Falls”, disegnato da Flavia Biondi e Ann Nocenti, mi sono chiesta se avessi letto lo stesso volume di cui si parlava nella recensione. La trama era la stessa, eppure ricordavo di aver letto qualcos’altro. Poiché la memoria gioca…

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  • laciviltacattolica
    01.06.2020 - 10 monts ago

    A pesca nelle pozze più profonde | Diego Mattei S.I.

    Paolo Cognetti ha scritto A pesca nelle pozze più profonde come manuale di scrittura creativa per gli appassionati del genere dei racconti brevi. Illuminante è il sottotitolo del libro, che ne coglie meglio il tono complessivo: «Meditazioni sull’arte di scrivere racconti».

    Il pregio di questo testo è di evitare i tecnicismi e le pesantezze del «manuale». Facendosi aiutare dalla propria esperienza di scrittore e dai racconti di alcuni autori particolarmente amati, ne viene fuori un percorso che utilizza la riflessione sulla scrittura dei racconti per presentare spunti stimolanti anche per chi, senza ambizioni di scrittura, desidera uno sguardo nuovo sulla realtà. Il testo si compone di brevi capitoli suddivisi in tre parti.

    Nella prima parte Cognetti parla dei racconti come fotografie, narrazioni brevi e incomplete. Il racconto è l’intuizione che si coglie in un breve lasso di tempo, tra un prima e un dopo che non vengono raccontati. Con Hemingway ci dice che la storia spesso (forse ogni storia) è in bilico fra ciò che è visibile e ciò che è nascosto. Con Hawthorne parla delle case e di ciò che rappresentano, a volte una sfida, a volte un rifugio, altre volte un compito. Con la Munro parla del paesaggio, che non è solo ciò che oggettivamente sta fuori di noi, ma è quel che il soggetto vede. Lo scrittore dovrebbe continuare a domandarsi: «Che cosa sto davvero vedendo? E subito dopo: che cosa sto ricordando?». Perché la realtà è un’immagine a due dimensioni della quale poco alla volta si scopre la profondità.

    La seconda parte sottolinea maggiormente il ruolo del narratore e la sua relazione con i personaggi. Parafrasando la nota preghiera di Sant’Agostino, Cognetti dice: «Ama i tuoi personaggi e fa ciò che vuoi». Con Grace Paley, Cognetti valorizza la dimensione dell’ascolto; con Carver quella della compassione; con Flannery O’Connor della malattia e della guarigione; con David Foster Wallace di empatia, ossia dell’incontro che avviene sulla pagina scritta tra il lettore e il protagonista. E infine, ancora con Hemingway, della meraviglia.

    La terza parte, infine, raccoglie alcuni racconti dello stesso Cognetti, che hanno come protagonista una giovane ragazza, Sofia.

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  • quacquiapulia
    23.03.2021 - 3 weeks ago

    Comunque succede tutto troppo in fretta, ragazzi una pausa giusto per prendere fiato non fa male

    #leonardo#nguaiated#leonardo rai #una narrazione così rapida manco ai riadattamenti dei miei spettacoli di teatro del liceo quando dovevamo presentarli ai festival
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